Punto&Virgola
  • home
  • mensili
  • categorie
  • autori e autrici
  • playlist
  • lavora con noi
Instagram
Ora che non ho più te
Ora che non ho più te

Ora che non ho più te

autore
Giuseppe SerraGiuseppe Serra
mensile
Mensile di Agosto 2025Mensile di Agosto 2025
pubblicazione
11/08/2025
categoria
CulturaCultura
tempo di lettura

3

Il rumore dei tuoi passi era attutito dal morbido pelo di un tappeto impolverato che sapeva di vecchio. Un piccolo solco si creava sulla superficie color porpora e il tuo peso lasciava spazio ad un temporaneo alone provocato dalla pressione sul manto. Ti guardavi intorno, nella tua leggiadria e nella grazie che ti contraddistingueva quando ancora i tuoi capelli sapevano di rosa anche dentro una stanza piena di fumo. Le tue mani sfioravano il velluto del divano su cui un tempo riposavo e su cui avevamo scambiato sorrisi d’amore. Aprivi lentamente la finestra e scrutavi coi tuoi occhi glaciali le spighe di grano spinte dal vento verso il ciglio della strada. Io provavo a cingerti i fianchi, ma il mio tocco svaniva nella vanità di un nulla di fatto, e tu non percepivi che solitudine e angoscia.

Una lacrima ti rigava la guancia pallida, e le tue dita a contatto col freddo vetro rimanevano stampate nella frivolezza della condensa. La spalluccia della canottiera ti scendeva sulla spalla, mostrando i tagli che l’anima non aveva ancora ricucito. I punti che avevi sul cuore quella mattina saltarono e dentro di te il sangue sgorgava inondandoti lo spirito e appesantendoti lo stomaco. Nella gola un nodo si era stretto sempre di più, ansimavi e tremavi avvolta da un giorno senza sole, da una mattina che profumava di rugiada e di asfalto bagnato.

I tuoi occhi ormai un gorgoglio sputacchiante di ricordi, incompresa e sola in un’esistenza di timore e di abbracci lasciati in sospeso davanti ad una fermata del bus. E tu ti lasciavi vivere dalla vita, per inerzia, in una danza con il destino che di te ne aveva abbastanza ma che non aveva il coraggio di portarti via con sé nel vento. Così gli attimi ti scivolavano addosso, immortalandoti nel per sempre di un sospiro. Vivevi come la cascata che precipitando esiste ancora ma che sente di starsi consumando contro le rocce, con la speranza che quel flusso continuo di fluido si interrompa così da permettere al muschio appiccicato ai sassi di seccarsi all’inesorabile potenza del sole.

Ma il flusso non aveva intenzione di fermarsi, né qualcuno voleva porgli fine, e così la tua esistenza da quando non c’ero più io era diventata un semplice sopravvivere all’erosione. E io, sempre dietro di te, provavo a prenderti a pugni l’anima, ma ogni qual volta che le mie mani si avvicinavano a te sfumavano in milioni di particelle di niente, perché io non c’ero più, anche se ti ero così vicino.

Accendesti la luce del bagno per guardarti allo specchio e non vedesti niente se non dolore e colpevolezza. E io, sempre al tuo fianco, nello specchio, non c’ero. Ma quei tuoi occhi intensi dentro quel mare di cristalli sembravano non volersi perdonare, come se poi ci fosse qualcosa da perdonare. Il tuo senso di colpa superava di gran lunga il desiderio di vita che avevi. Sarebbe bastato accettarlo, comprendere il destino per una volta, parlarci al fato, urlargli contro e alla fine di tutto accarezzagli le guance e lasciare scorrere la disperazione di quegli attimi.

Quando ti immergesti nella vasca provai a colpire qualsiasi cosa fosse a tiro, per mandarti un segno, per farti redimere di quella scellerata scelta, per ricordarti di essere mare, non cascata. Nulla si mosse nel bagno, così chiudesti gli occhi, spaventata che ti avessi dimenticato, che pensassi fosse colpa tua.

Li riapristi, ero lì, ti tenevo la mano che si era bagnata con lacrime di sangue di spirito, tu sorridevi, io piangevo. Avevi scelto di seccarti al sole come il muschio.

Il tappeto non portava più le tue orme e l’acqua ormai aveva bagnato il pavimento. Le tue impronte rimanevano mescolate col vetro freddo e il grano aveva smesso di spingersi verso l’asfalto. La notte era calata e noi con lei.

Autore

Giuseppe SerraGiuseppe Serra

Potrebbero interessarti:

HeART of Gaza: la tenda degli artistiHeART of Gaza: la tenda degli artisti
HeART of Gaza: la tenda degli artisti
17/03/2026
Dal sipario al microfono: Ditonellapiaga e Fulminacci, la musica va in scenaDal sipario al microfono: Ditonellapiaga e Fulminacci, la musica va in scena
Dal sipario al microfono: Ditonellapiaga e Fulminacci, la musica va in scena
12/03/2026
Il cinema come tribunale dell’animaIl cinema come tribunale dell’anima
Il cinema come tribunale dell’anima
05/03/2026
Sulle panchine in piazza grandeSulle panchine in piazza grande
Sulle panchine in piazza grande
05/03/2026
Omaggio personale a Federico Frusciante Omaggio personale a Federico Frusciante
Omaggio personale a Federico Frusciante
05/03/2026
Goodbye, Goodbye: debuttare separandosiGoodbye, Goodbye: debuttare separandosi
Goodbye, Goodbye: debuttare separandosi
05/03/2026
La (de)costruzione dell’essere (dis)umanoLa (de)costruzione dell’essere (dis)umano
La (de)costruzione dell’essere (dis)umano
05/03/2026
Hamnet e l’importanza dell’arteHamnet e l’importanza dell’arte
Hamnet e l’importanza dell’arte
05/03/2026
Perché sogniamo?Perché sogniamo?
Perché sogniamo?
05/03/2026
L’enigma del destino L’enigma del destino
L’enigma del destino
05/03/2026

Dello stesso autore:

Parma: corteo 8 marzoParma: corteo 8 marzo
Parma: corteo 8 marzo
08/03/2026
È giusto desiderareÈ giusto desiderare
È giusto desiderare
05/03/2026
Neve, ghiaccio e gloria: le Olimpiadi Milano-Cortina sono state un successo Neve, ghiaccio e gloria: le Olimpiadi Milano-Cortina sono state un successo
Neve, ghiaccio e gloria: le Olimpiadi Milano-Cortina sono state un successo
05/03/2026
I 22 sul casco di Vladyslav Heraskevych.I 22 sul casco di Vladyslav Heraskevych.
I 22 sul casco di Vladyslav Heraskevych.
05/03/2026
Brign-oroBrign-oro
Brign-oro
15/02/2026
L’informazione che cancella GazaL’informazione che cancella Gaza
L’informazione che cancella Gaza
05/02/2026
Dialogo con Michele Guerra Dialogo con Michele Guerra
Dialogo con Michele Guerra
05/02/2026
Lettera editoriale: l’anniversario di Punto e Virgola Lettera editoriale: l’anniversario di Punto e Virgola
Lettera editoriale: l’anniversario di Punto e Virgola
05/02/2026
Risposta di Beatrice Aimi al nostro articolo “Aimi scommette sugli hub: i giovani rischiano di perderci tutto”Risposta di Beatrice Aimi al nostro articolo
Risposta di Beatrice Aimi al nostro articolo “Aimi scommette sugli hub: i giovani rischiano di perderci tutto”
16/12/2025
MondiaLandoMondiaLando
MondiaLando
07/12/2025
Punto&Virgola

home

mensili

articoli

arte

cultura

politica e cronaca

racconti e poesie

rubriche

società

locale

lavora con noi

Parma | Reggio Emilia

InstagramXTiktok