Punto&Virgola
  • home
  • mensili
  • categorie
  • autori e autrici
  • playlist
  • lavora con noi
Instagram
Il circo dei sogni - Petit Cabaret 1924
Il circo dei sogni - Petit Cabaret 1924

Il circo dei sogni - Petit Cabaret 1924

autore
Clara Dall’AglioClara Dall’AglioSamuele Castronovo Samuele Castronovo
pubblicazione
18/09/2025
categoria
CulturaCultura
tempo di lettura

3

Per la prima volta a Parma, il circo varca la soglia del teatro.

Sabato 13 settembre, al “Teatro al Parco”, il palcoscenico si è trasformato in un cabaret di meraviglie, dove numeri inediti hanno intrecciato l’incanto circense con l’intimità della scena teatrale.                  

L’atmosfera è quella dei ruggenti anni Venti: scintillii di magia, eleganza e vertigine. Il pubblico non è spettatore passivo, ma parte di un affresco che prende vita sotto i suoi occhi. Lo ricorda subito il direttore, con parole che sono al tempo stesso monito e invito: «Niente telefonini: lo spettacolo si registra con il cuore, non con la tecnologia. I primi applausi ve li abbiamo rubati, i prossimi ce li guadagneremo. E, soprattutto, guardateci negli occhi oltre la performance: è la passione ad animarli». 

Così la musica dà inizio al viaggio: la batteria pulsa come un cuore e accompagna la serata dall’alba al tramonto. Presto, le bottiglie di champagne sui tavoli si trasformano in birilli che danzano leggere tra le mani dei circensi. I corpi di altri due artisti, un uomo e una donna, invece, diventano pennellate mobili: raccontano una storia d’amore fatta di inseguimenti e distacchi, di incontri e abbandoni, attraverso acrobazie e ardite verticali. Poi il giocoliere, le cui mani magnetiche catturano e respingono palline “luminose”, in un gioco di respiri e sospensioni: sembrava che il moto degli oggetti sferici fosse attratto per necessità dalla maestria esercitata dall’artista, e non il contrario.  Il momento più alto – in tutti i sensi – è però quello dell’equilibrista: una «tigre maestosa», (così l’ha definita infatti lo stesso direttore dello spettacolo) che coinvolge e quasi divora il pubblico, scegliendo due spettatori come assistenti per sfidare insieme la fune sospesa, tra risate e puro divertimento. La serata continua con i giri ipnotici della grande ruota, che l’artista anima senza sosta, entrando e uscendo da essa come se fosse parte del suo stesso corpo. Infine, tornano i birilli: tracciano cerchi nell’aria, sfidano la gravità e chiudono lo spettacolo lasciando negli occhi degli spettatori la meraviglia delle altezze raggiunte. Ma sono i piccoli errori a impreziosire l’intero spettacolo: alcuni ostentati, quasi giocosi, altri più impercettibili, ma tutti capaci di trasformarsi in segni vivi di verità. In essi si rivela la reale natura della scena: spontanea, pura, possibile. È lì che la perizia tecnica incontra la leggerezza del divertimento genuino, e da questa fusione nasce un incanto meraviglioso, capace di strappare sorrisi continui e, al tempo stesso, di generare silenzi sospesi nello stupore, perché è nel silenzio che «si sente il cuore che batte e la vita che scorre».   

image
image
image

Quando cala il sipario, resta negli occhi la sensazione di aver assistito a qualcosa che supera la somma dei singoli numeri. Non un semplice spettacolo, ma un rito collettivo: il circo che diventa teatro, e il teatro che, per una sera, si fa sogno individuale e collettivo. È proprio il sogno, nella parte finale, a salire sul palco come autentico protagonista. Lo dichiara il direttore nel suo discorso conclusivo, e lo confermano, come in un coro silenzioso, tutti gli artisti che lo hanno accompagnato. È un inno che raccoglie in sé l’essenza dello spettacolo: senza sogni l’essere umano rimane incompiuto, incapace di dare forma al proprio destino. Solo inseguendoli, con tenacia e abbandono, l’individuo può scoprire la propria dimensione, riconoscere la propria umanità, respirare quel soffio vitale che lo lega all’Universo. Un monito che non lascia spazio alla resa: custodisce invece la forza della speranza, e affida al libero arbitrio l’arte più grande, quella di continuare a scegliere la vita come atto di coraggio e desiderio.

Autore

Clara Dall’AglioClara Dall’Aglio Samuele Castronovo Samuele Castronovo

Potrebbero interessarti:

Il teatro nel teatro: recensione dello spettacolo “Rumori fuori scena”, tra finzione, realtà e… sardine!Il teatro nel teatro: recensione dello spettacolo “Rumori fuori scena”, tra finzione, realtà e… sardine!
Il teatro nel teatro: recensione dello spettacolo “Rumori fuori scena”, tra finzione, realtà e… sardine!
30/12/2025
Why you need to be a foreigner et least once?Why you need to be a foreigner et least once?
Why you need to be a foreigner et least once?
05/12/2025
Recensione della reinterpretazione contemporanea del “Tartuffe ou l’imposteur di Molière” (Teatro al Parco)Recensione della reinterpretazione contemporanea del “Tartuffe ou l’imposteur di Molière” (Teatro al Parco)
Recensione della reinterpretazione contemporanea del “Tartuffe ou l’imposteur di Molière” (Teatro al Parco)
05/12/2025
Frankestein: rapporto padre figlio Frankestein: rapporto padre figlio
Frankestein: rapporto padre figlio
05/12/2025
Recensione «la notte dei bambini»Recensione «la notte dei bambini»
Recensione «la notte dei bambini»
17/11/2025
Recensione di Stabat Matter Recensione di Stabat Matter
Recensione di Stabat Matter
05/11/2025
Marc Chagall, il pittore della speranza e del sogno Marc Chagall, il pittore della speranza e del sogno
Marc Chagall, il pittore della speranza e del sogno
05/11/2025
Dialogo con Andrea ZaloneDialogo con Andrea Zalone
Dialogo con Andrea Zalone
05/11/2025
Dialogo con Victor Laszlo Dialogo con Victor Laszlo
Dialogo con Victor Laszlo
05/11/2025
Anche i cavalieri piangono - Chanson de RolandAnche i cavalieri piangono - Chanson de Roland
Anche i cavalieri piangono - Chanson de Roland
05/11/2025

Dello stesso autore:

Risposta di Beatrice Aimi al nostro articolo “Aimi scommette sugli hub: i giovani rischiano di perderci tutto”Risposta di Beatrice Aimi al nostro articolo
Risposta di Beatrice Aimi al nostro articolo “Aimi scommette sugli hub: i giovani rischiano di perderci tutto”
16/12/2025
Maledetta saggia felicità Maledetta saggia felicità
Maledetta saggia felicità
13/12/2025
Recensione della reinterpretazione contemporanea del “Tartuffe ou l’imposteur di Molière” (Teatro al Parco)Recensione della reinterpretazione contemporanea del “Tartuffe ou l’imposteur di Molière” (Teatro al Parco)
Recensione della reinterpretazione contemporanea del “Tartuffe ou l’imposteur di Molière” (Teatro al Parco)
05/12/2025
Dialogo con Vera GhenoDialogo con Vera Gheno
Dialogo con Vera Gheno
05/12/2025
Dialogo con Giuseppe Savagnone Dialogo con Giuseppe Savagnone
Dialogo con Giuseppe Savagnone
05/12/2025
“Felicità e Salute mentale: La Verità che nessuno vuole ammettere” (lettera del 23 Novembre)“Felicità e Salute mentale: La Verità che nessuno vuole ammettere” (lettera del 23 Novembre)
“Felicità e Salute mentale: La Verità che nessuno vuole ammettere” (lettera del 23 Novembre)
05/12/2025
De FelicitateDe Felicitate
De Felicitate
05/12/2025
Recensione «la notte dei bambini»Recensione «la notte dei bambini»
Recensione «la notte dei bambini»
17/11/2025
Editoriale sulla speranza e lettera a voi lettor*Editoriale sulla speranza e lettera a voi lettor*
Editoriale sulla speranza e lettera a voi lettor*
05/11/2025
Dialogo con Andrea ZaloneDialogo con Andrea Zalone
Dialogo con Andrea Zalone
05/11/2025
Punto&Virgola

home

mensili

articoli

arte

cultura

politica e cronaca

racconti e poesie

rubriche

società

locale

lavora con noi

Parma | Reggio Emilia

InstagramXTiktok