I Bambini i Ragazzi
a Gaza
a Scuola sono tornati
da poco ad oggi
dopo tre anni
e radi sottili raggi solari
Lì sono arrivati
in quella struttura
ch’appare di fortuna:
teli di plastica
lamiere
tende
sulla sabbia piantate
sulla riva del mare
Ma fa male
e la rabbia è diversa
è impotenza
E poi tra le lamiere
quale dannata maniera
è!
di lasciarli senza risorse
senza ventilazione
contr’ogni umana condizione
Ma incondizionatamente
e tra le lavagne improvvisate
mi preme
a cosa possa il gesso portare
inciso
di ciò che è rimasto da insegnare
e d’impreciso
a loro rimasto da imparare
E in tutta questa storia
c’è dell’assurda gioia
questa loro inspiegabile voglia
di colorare i loro sogni infranti
da uomini vili e ignoranti
da 'ste mani che generano armi
grigiore e terrore
ostentando il potere incontrollato
oligarca e sempre più ostile
del volto planisfero
che noi chiamiamo Terra
Ma non è reale vero?
In corso c'è questo Genocidio
dannato e martoriato
e idDio è tardi forse cercarti
e dobbiamo ancora scusarci
per quelle anime innocenti
e forse siamo noi a dover imparare
da loro
e forse sono loro a poterci insegnare
per noi e i nostri figli
per loro
E che cosa - chiediamoci cosa:
avere le armi ma saperle posare
e coi pastelli le macerie colorare
Nulla ha senso
e niente è certo
né tanto meno bello
Ma c'è tanto da dipingere
e da cogliere
come 'sti bambini
con lo zainetto sulle spalle
Non è altro che restituire Coscienza
destituita e spenta dalla Violenza
E idDio è ancora tardi per cercarti?
La speranza è che il credo di ognuno
immerso anche in chi abbiamo perso
sia con noi per noi e i nostri cari
per loro
tutti noi - Cittadini del Mondo
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