autore
Quando vidi un paesaggio Infinito,
credevo che oltre potevo andare,
ma il mio sguardo scorge l’orizzonte finito,
e ancora aspetto il mare,
io viaggio verso una meta,
nascosto e schivo tra lo sviare,
scorgendo qualche raggio da una vetta,
ma mi sembra tutto piombare,
io guardo in basso i dirupi,
e ho paura che mi mangino come lupi,
e odo silenzio buio,
forte e sicuro in questo mondo oscuro,
e arrivan il caos e il fragore del vento,
sconquassano e irrompono sull’io,
e tempesta vivo come un memento,
e il mondo nudo guarda muto il mio vissuto,
lungi dal riso e dalla vita che tanto mi parevan unica via.
© Punto e Virgola