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Ricordo una stanza e un periodo fisso uno strato e un secondo e dopo nulla per molte miglia mille quelle percorse sulla strada in fondo al viale confinanti a salutare il tempo scandito in lancette di accelerazione L’orizzonte una galleria annientata luccicante nel gemito di un sentimento in estinzione le emozioni ci sceglievano abitabili eravamo piccoli freni danneggiati corredi funebri di cerimonie rotte in una stanza e un periodo fisso e la luna si sbucciava le ginocchia inciampando sulle nostre incertezze
- le nutrie galleggiano nel canale di scolo le nutrie galleggiano senza credere in Dio
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