Buonanotte ai sognatori, a chi dorme per garantirsi la possibilità di dissetarsi, di entrare, entrarci, riconoscersi e capirsi.
Buonanotte a chi depone la vista sul comodino del buio per timore che la vita possa riscuotere ed estinguere un debito che l’anima le paga, a rate.
Buonanotte a chi non risponde all’appello del respiro dopo una lunga ed estenuante ora di esistenza.
Buonanotte agli attimi che si cuciono nella trama dei miei capelli, nel silenzio sconfinato dell'ascolto. Buonanotte ai secondi che si sacrificano per lasciare che ci sia continuità nella numerazione dei battiti del tempo.
Buonanotte amore, amore mio pieno, pieno a metà, amore mio, proprio mio, amore fatto di assistenza, di urgenza, di sguardo, di compassione, amore disfatto, amore senza parola, senza pietà, amore nudo, impaurito, amore mio di giugno, quando sono nato, quando l'amore mi ha parlato, mio amore di vita, mia vita al di fuori di essa, amore mio antico, mio tesoro nascosto in piena vista, mio atto di fede, non più mio amore, amore che non ha appartenenza e che se ce l'avesse, vorrei che non fosse mai del tutto mio.
Buonanotte a chi gli occhi chiude quando si bacia, fate bei sogni anime belle, il buio ecciterà le labbra e il contatto non avrà altra forma di fiducia se non quella conseguita dal vostro piccolo segreto di inesistenza.
Buonanotte a chi commette crimini nei confronti del proprio corpo, della pelle abitata, buonanotte corpi fragili, buonanotte pianure stellate, buonanotte giovani decorazioni, spettacoli d'azzurro, buonanotte colori inattesi, lettere d'innocenza, buonanotte, e che la vostra notte sia benedetta dai sogni dei gatti.
Buonanotte legame reciso, vento deriso, vento che crei basiliche di foglie. Buonanotte dolore, crepa, perdita, disperazione, ti sono vicino notte e con te voglio essere buono.
Buonanotte a coloro ai quali è stato fatto credere che alle cerimonie dell’anima ci siano liste e inviti, esclusività e selezione.
A voi è dedicato lo spettacolo invisibile di ciò che accade, senza farci caso, nel cuore.
Il vostro destino è l’amore. Sempre. Nient’altro.
Buonanotte a chi mi legge, vi auguro di leggervi con altrettanto disordine.
Buonanotte a chi interroga le private sofferenze durante i comizi etilici.
Buonanotte a chi si cura del sonno degli altri, a chi ipoteca il proprio cuore, indebitandosi fino al collo con la banca dei sogni.
Buonanotte a chi sui marciapiedi vigila, in affitti di cartone e piuma, disteso sulla saliva della terra, preoccupato dell'attraversamento pedonale degli insetti.
Buonanotte a chi dorme solo con coperte di ossa e pelle, ultimo tra le ultime considerazioni dell’affetto.
Buonanotte alle ninnanne contaminate da una dolce fantasia, stanca, che le nutre con penultime briciole di speranza.
Buonanotte a chi troppo piove, a chi si bagna con piogge abbondanti, e troppa pioggia, e troppa acqua imbarca, per poi lacrimare nei tombini dell'indifferenza.
Buonanotte ai miei piccoli genitori che attraverso tale augurio, mi hanno ispirato quel breve senso di colpa, reale solo nell'ipotesi che, ai confini della notte, loro arrivino senza un mio abbraccio.
Scusate mamma e papà, oggi avrei voluto dimostrarvi maggiore tenerezza, buonanotte, vi riposo nelle mie parole.
Buonanotte a me che se ci penso, oramai, non ho più bisogno di essere un fiorellino per svegliarmi senza di te.
Autore
Alberto Caprioli