Non è ancora estate, ma il caldo si avverte già nell’aria. Sabato 30 maggio 2026, al Centro Culturale Mavarta di Sant’Ilario d’Enza (RE), si è svolto un evento dal titolo “Il ritratto dell'anima/Nella mente dei Giovani”, organizzato da Punto e Virgola Indipendente, insieme all’associazione Inventori di Strade, e patrocinato dal comune di Sant’Ilario.
Le porte si sono aperte alle 16:30, mentre si stavano ancora allestendo gli ultimi preparativi per la “festa”, ma questo non ha impedito a molti visitatori di essere presenti già da subito: osservavano le opere artistiche, ammiravano le realizzazioni fotografiche, si perdevano nelle anse dei racconti e delle poesie, come immersi in un vortice di bellezza.
Poi, alle 17:00, abbiamo avuto il privilegio di assistere a 30 minuti di grandissimo teatro: La compagnia indipendente Mille una notte è riuscita a mettere uno in scena uno spettacolo intitolato "Basterà un mezzo sorriso", caratterizzato da un’intensa riflessione sul tema della violenza di genere. Il pubblico a stento riusciva a trattenere le lacrime alla fine della piece, mentre alcuni spettatori non ci provavano nemmeno.
Giusto il tempo di asciugarsi le lacrime, quando ecco che vediamo salire sul palco, per un dialogo dal titolo "Nella mente dei giovani", Alberto Ravagnani (con cui si è parlato molto del suo nuovo libro "La scelta", all’interno del quale egli racconta la sua decisione di rinunciare alla carriera ecclesiale) e la psicoterapeuta, oltre che punta di diamante del nostro Giornale, Valentina Rodolfi. Grazie a Valentina e ad Alberto siamo riusciti a sviscerare vari temi: il rapporto genitori-figli, le varie correnti ideologiche all’interno del mondo della Chiesa, il ruolo della psicoterapia nella formazione e nella comprensione del problema del malessere giovanile. Spero che chi abbia assistito a quel dibattito, e la sala era stracolma e trabocacnte di persone, ne sia uscito come rinfrescato, quasi avesse trovato un’oasi in mezzo ad un panorama decisamente sterile dal punto di vista culturale.
Naturalmente, il dibattito si è trascinato oltre la durata prevista, dal momento che la sala fremeva di gente ansiosa di chiedere qualcosa ai nostri due ospiti: ognuno voleva esporre i propri dubbi, i propri crucci e le proprie riflessioni.
Finito il dibattito, il pubblico ha potuto rifocillarsi al Bar del Centro Mavarta, a cui va la nostra più completa gratitudine per non averci assolutamente fatto mancare niente. Intanto, abbiamo potuto godere della musica delle due band che Inventori di Strade ha avuto il merito di contattare: un grosso appalauso va a Chiara Pancani e One Glorious Minute. Quando il dolce suono della musica è cessato, al calar del sole, la Redazione Poetica e Narrativa di Punto e Virgola (Samuele Castronovo, Alessandro Mainolfi, Antonio Mainolfi, Riccardo Maradini, Gabriele Parenti, Alberto Caprioli, Andrea Filiberti, Manuel Visani) è riuscita a captare l’attenzione del pubblico, ormai stremato dal caldo e dalla gradazione alcolica dell’Aperol, grazie ad un nettare molto più afrodisiaco e dolce dell’alcol: la cultura.
La loro voce, come le sirene di Ulisse, ha ammaliato il pubblico e ha riempito di calore il cuore dei presenti: non esisteva modo migliore di concludere la giornata. Anzi no, la serata è andata ancora avanti, e grazie al DJ set, durato fino a Mezzanotte, il tutto si è trasformato in una specie di discoteca, di serata danzante, all’interno della quale la leggerezza la faceva da padrona.
Alla fine, quando abbiamo fatto tutti e tutte ritorno alle nostre macchine, per raggiungere il nostro focolare domestico, non nego che fossimo stremati: ma eravamo felici, come alla fine di una grande battaglia campale; quella battaglia è stata vinta. San Paolo, nella Seconda Lettera a Timoteo, diceva: «Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede».
Questo vale anche per noi. Grazie di tutto.
© Punto e Virgola
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