Come ogni semestre, mentre vaghiamo in rete per cercare notizie, ci imbattiamo nella Top 50 di ParmaDaily: stiamo parlando della graduatoria, stilata dal direttore della testata Andrea Marsiletti, delle 50 personalità più influenti di Parma, ad insindacabile giudizio del Direttore. Ora noi, per comodità, prenderemo in considerazione soltanto le ultime due classifiche in ordine di tempo: dicembre dell’anno scorso e luglio di quest’anno. Ci sono delle conferme: il sindaco Michele Guerra mantiene saldamente il primo posto, in quanto, scriveva il direttore a dicembre, “tira sempre le fila delle partite più importanti. Anche sul salvataggio dell’aeroporto di Parma (passato nelle mani solide di una cordata di primari imprenditori locali) ci ha messo del suo: ha fatto bene le telefonate e gli incontri che il suo ruolo richiedeva, forte della considerazione che il presidente della Regione, Michele De Pascale, ha di lui”. Naturalmente c’è posto a tavola anche per la sua giunta: a dicembre Leonardo Spadi, delegato del sindaco Guerra alle relazioni istituzionali, aveva guadagnato 17 posizioni in classifica, poiché “riceve, smista, fa. Tanto lavoro, anche operativo, passa dalla sua scrivania”. E io che ero convinto che il suo compito fosse potare le siepi del Parco Ducale. Ettore Brianti, assessore al welfare e alla sanità del Comune di Parma, se a dicembre occupava la tredicesima posizione, oggi è salito all’ottavo posto, essendo “il migliore assessore ai servizi sociali del Comune di Parma dal dopoguerra: in tempi come quelli attuali di coperte corte, cortissime, delle risorse nel welfare e di crescita dei bisogni, in quattro anni in città non è scoppiata una polemica sul sociale, e dalle minoranze sono stati più gli apprezzamenti pubblici che le critiche”. Pare che persino Maria Luigia, dalla sua tomba, lo abbia elogiato per il lavoro svolto.
Ma non si può non dedicare un pensiero affettuoso all’Unione degli Industriali: “Un salvataggio, (quello dell’aeroporto Verdi, NDA) comunque, reso possibile dal sacrificio economico di questi anni dell’Unione Parmense degli Industriali: questo, piaccia o non piaccia, ai padroni dobbiamo riconoscerlo.” Perché non fare una colletta e restituire un po’di soldi a queste dame della carità?
A tal proposito, Guido Barilla è sempre presente in classifica, prima al terzo posto e ora salito al secondo posto: in questi sei mesi cercherà di soffiare il primato al Sindaco. Rimane fissa al suo quarantacinquesimo posto Ombretta Sarassi, direttrice generale di Opem, consigliera di amministrazione del Teatro Regio, presidente degli Amici della Pilotta e presidente del Comitato Ecodistrict Parma (Spip): “insieme ad altri imprenditori si è posta l’obiettivo di riqualificare il più grande quartiere industriale di Parma, uno dei più grandi d’Italia. Sembrava una sfida impossibile, invece i risultati stanno arrivando”. Perde invece dieci posizioni rispetto a dicembre Cesare Azzali, direttore generale dell’Unione Parmense degli Industriali dal 2000 fino al 1° luglio 2026:” Sembra vada a concludersi la direzione generale dell’Upi di Cesare Azzali. Per anni Azzali è stato la presenza dei padroni più inserita e riconosciuta in città, e un interlocutore per tanti ambienti di Parma non confindustriali. Speriamo di non doverlo rimpiangere troppo.”
Ma non preoccupatevi, cari lettori e lettrici, perché è arrivato Matteo Ferrari, da una settimana nuovo presidente dell’Unione Parmense degli Industriali. “Mai nessun presidente dell’Upi aveva raggiunto una posizione così alta in classifica. E a farlo è un imprenditore che a livello associativo deve dimostrare tutto. In una fase di cambiamento dell’Upi è lui, per il ruolo che ricopre, a occupare uno spazio, in una fase storica di minore peso in città dei singoli industriali.” Solo un altro, fino ad oggi, aveva fatto così tante cose in sette giorni, ma almeno il settimo giorno si era riposato. Ferrari no.
Molto interessante la sezione dedicata alle giovani promesse: troviamo il delegato allo sport del Comune di Parma Davide Antonelli, il direttore del CNA Andrea Allodi, la consigliera comunale e provinciale del Pd Alicia Maria Carrillo Heredero (“dal nome così evocativamente rivoluzionario”), Emma Nicolazzi Bonati (“Presidente del Comitato di Parma EYC2027, che ha davanti a se l’impegnativa sfida di Parma Capitale europea dei giovani 2027”), la consigliera comunale del Pd Gabriella Corsaro (“preparata, affidabile, bella persona”), il consigliere comunale del Pd Manuel Marsico (“le potenzialità le ha, e le dimostrerà tutte. I voti li ha e anche una certa leadership. Alle prossime comunali, credo e spero, saprà dimostrare il suo valore.”) e infine l’astro nascente della destra Vignaliana a Parma Matilde Viglioli (“Sempre presente sui canali Mediaset se c’è da parlare di degrado in città... carica come una molla, poi, se l’argomento è quello delle baby gang.”) per essere bipartisan.
Piccola nota di colore: sia a dicembre che a luglio l’ultima posizione è occupata dall’autore stesso della classifica, Andrea Marsiletti; come è imparziale e come è umile il nostro direttore, che si colloca all’ultimo posto nella competizione solo per non far sfigurare gli altri contendenti. Questo è il giornalismo che ci piace: incalzante, scomodo e soprattutto sempre critico nei confronti del potere. Continuate così!
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