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Mi immagino cosa succederebbe oggi a Bob Woodward e Carl Bernstein, gli autori dell’inchiesta che portò alla luce lo scandalo Watergate nel 1972 e che causò le dimissioni del presidente Nixon, se dovessero trovarsi a scoprire un verminaio simile in Italia: in primis sarebbero sospettati di essere al servizio di oscure forze intenzionate a distruggere gli Stati Uniti (KGB, Fidel Castro, opposizione interna al paese), verrebbero accusati di mettere in dubbio il verbo sacro del Presidente, il quale negherebbe tutto e attaccherebbe i giornalisti a colpi di querele milionarie, si scriverebbe che “hanno fatto del male ad un presidente innocente, perchè non ancora condannato in via definitiva”, verrebbero minacciati i testimoni che hanno rilasciato testimonianze ai giornalisti, dicendo che sono poco credibili e si lascerebbe in toto la parola agli avvocati difensori del presidente Nixon, il quale avrebbe concluso tranquillamente il suo mandato presidenziale.
Ma ora parliamo del caso Minetti: sembra che l’unica colpa, ad oggi, sia del Fatto Quotidiano e di MiMandaRai3, ovvero gli artefici di quello che in un altro paese chiamerebbero scoop giornalistico. Il Signor Cipriani minaccia di voler chiudere, a suon di querele, il Fatto Quotidiano e i nostri liberali da salotto gioiscono perchè non vedono l’ora di veder fallire un giornale che non la pensa come loro. Ci si limita a tacciare il Fatto Quotidiano di FiloPutinismo e chi prova a spiegare i fatti viene tacciato subito di faziosità e di giustizialismo forcaiolo. Si dice che questa sarebbe una storia di nessuna importanza e senza alcun aspetto di interesse pubblico e di rilevanza nazionale: e allora perchè la stessa stampa italiana da 2 mesi non parla d’altro? Non sarà forse una notizia di interesse pubblico e di rilevanza nazionale?
Menomale che questi mascalzoni sono stati scudisciati dalla Procuratrice Generale di Milano Francesca Nanni (la stessa che per prima aveva dato parere favorevole alla Grazia) che ora ha incredibilmente approvato il suo precedente parere, dando ragione al capo dello stato e alla coppia Minetti-Cipriani: siccome l’oste ha confermato la bontà del suo vino, tutti i giornali scrivono che il caso è chiuso e che bisogna ascoltare l’oste. Ma allora, se vale questo principio, perchè perdere tempo a fare i processi? Basterebbe ascoltare gli avvocati difensori degli accusati e, se si dichiarano innocenti, allora si può procedere all’assoluzione; ma mai fare battute di questo genere, possono divenire subito idee per una nuova riforma della giustizia.
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