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Il 9 giugno 2026 a Parma, in una sala conferenze di “The Hub” di via Alfredo Zerbini 10/E, si è tenuta la presentazione del libro Difendere la Libertà - l’ora dell’Europa, scritto dal leader di Azione Carlo Calenda, in dialogo con il sindaco di Parma Michele Guerra. Il dialogo è stato moderato da Federico Casanova, giornalista del Tg4, di TgCom24 e conduttore del programma “Antigone” su TVParma.
Durante l'incontro, Calenda ha approfondito il significato del titolo del volume, evidenziando come l’Europa stia subendo oggi, da un punto di vista storico, un preoccupante ritorno all'era degli imperi, col rischio concreto di diventare una colonia sotto l’influenza di potenze come Stati Uniti, Cina e Russia. Secondo il leader di Azione, la politica nazionale ignora questo processo neocoloniale.
Un rischio che secondo Calenda si riflette drammaticamente nel conflitto in Ucraina, a cui è dedicata buona parte del libro. Calenda ha elogiato il valore e il coraggio del popolo ucraino, che da più di quattro anni è in guerra contro un nemico potentissimo, senza voler per questo rinunciare alla propria indipendenza. Per rilanciare l'Europa di fronte a queste sfide, Calenda propone una “mobilitazione delle opinioni pubbliche europee” ed evoca il cosiddetto "ruolo dei volenterosi": una cooperazione europea forte che, nei piani dell'autore, rappresenta l'unica alternativa concreta per arginare l'ascesa delle destre populiste al governo. Ha inoltre sottolineato la necessità di un voto consapevole per i veri partiti europeisti, in un contesto in cui, secondo lui, la Russia potrebbe attaccare, da un momento all’altro, un paese baltico, rendendo la situazione geopolitica ancora più precaria.
Su questo fronte, il sindaco Michele Guerra ha allargato la riflessione al ruolo dell'Italia a livello europeo. Il sindaco ha evidenziato la difficoltà nel costruire una vera comunità europea, dato l’affievolirsi dello spirito dei padri fondatori (Altiero Spinelli, Alcide De Gasperi, Robert Schuman, Konrad Adenauer e tanti altri). Ha notato come l'idea di un'Europa dei giovani esista solo sulla carta e non si rifletta nella realtà, creando un divario tra le aspirazioni e le esperienze quotidiane dei giovani europei. Riprendendo la definizione di Calenda della guerra in Ucraina come una "guerra cognitiva", il sindaco di Parma ha spiegato come l’offensiva politica e psicologica relativa a questo conflitto miri a destabilizzare le certezze delle opinioni pubbliche occidentali anche attraverso algoritmi e disinformazione, contribuendo a un clima di diffusa insicurezza e distorsione della realtà. La sfida del nostro futuro, secondo il primo cittadino parmigiano, è contrastare questa guerra cognitiva, mantenendo legami culturali e buoni rapporti istituzionali con le città ucraine Melitopol e Leopoli, che rappresentano simboli di resilienza e speranza.
Questo divario tra ideali e realtà si riflette profondamente sulle nuove generazioni. Infatti, un ulteriore tema proposto da Federico Casanova durante il dialogo è stato l’astensione politica dei giovani e il loro rapporto con l’Europa. Calenda ha sottolineato l'urgenza di accorciare la distanza tra i cittadini e temi cruciali, quali l'Europa e la necessità di un Riarmo comune europeo. Evocando la portata di questo cambio di paradigma storico, ha paragonato la complessità dell'era attuale a quella dei tempi delle grandi rivoluzioni francese e americana, sottolineando la necessità di perseguire un ideale per costruire un'avanguardia europea in grado di affrontare le sfide del futuro. Secondo Calenda, la bussola per orientarsi in questo cambio di paradigma è la difesa della dignità della persona, che determina quella che secondo lui dovrebbe essere l’identità dei valori d’Europa.
Proprio il concetto di dignità ha permesso a Michele Guerra di calare il discorso sulla realtà di Parma. Il sindaco ha ricordato che, nonostante la città rappresenti la quarta economia a livello nazionale, vi sono ben 36.000 persone in condizioni di povertà, un dato allarmante che richiede attenzione e azioni concrete. Ha criticato i tagli ai bilanci degli enti territoriali, da parte dei vari governi centrali succedutisi nel tempo, e il “lessico automatico” negativo della politica che descrive una situazione cittadina perennemente inaccettabile. In questo contesto, il diritto alla salute e il coinvolgimento dei giovani, attraverso progetti come il CLG (Consiglio Locale Giovani) diventano strumenti essenziali per ripensare le politiche pubbliche e garantire dignità e opportunità a tutti i cittadini, anche i più giovani.
In conclusione, lo sguardo si è spostato sul prossimo futuro. Calenda ha espresso preoccupazione per il futuro, temendo il ritorno del concetto di dogma, in un contesto in cui l'intelligenza artificiale potrebbe dominare le nostre vite, influenzando le decisioni politiche e sociali. Per questo ha rimarcato la necessità di ricostruire uno spazio politico centrista, composto da figure politicamente moderate, capaci di rispettare e far rispettare la legge, contrastando così la crescente radicalizzazione politica e sociale. Ha inoltre ribadito la necessità di combattere quello che lui chiama “bipopulismo", che trascende le divisioni tra destra e sinistra, mirando così ad un dialogo costruttivo e inclusivo. Infine, nel suo ultimo intervento, Guerra ha sollevato la questione della sicurezza cittadina, ricordando che non si tratta di una competenza esclusiva del sindaco e auspicando lo scardinamento di un sistema bipolare per promuovere una politica più equa e rappresentativa, pur confermando la sua appartenenza politica ad una coalizione comunale di Centro-Sinistra. In chiusura, Calenda ha lanciato un ultimo affondo politico, rinnegando l'esperienza del "Terzo Polo" del 2022 con Matteo Renzi e riaffermando il pieno sostegno al popolo ucraino in nome dei valori europei e della loro libertà. Nel complesso, il dialogo ha offerto spunti di riflessione importanti sulla situazione attuale dell'Europa, sul ruolo dell'Italia e sulla necessità di un impegno collettivo per difendere la libertà e i valori liberaldemocratici, invitando tutti a partecipare attivamente alla costruzione di un futuro migliore.
Per l’invito a questo evento ringraziamo Luca Amadasi, collaboratore di Punto e Virgola.
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