"Ma il Presidente dove si nasconde? Perché non caccia via il governo?". Quando in Italia incombono situazioni oltre il limite della sopportazione, questo sono classiche domande che si sentono ripetere ovunque. Eppure, se la gente si lamenta e se la prende con l'uomo del Quirinale, è solo perché non sa come funziona davvero il suo lavoro.
Per oggi, 2 giugno 2026, Festa della Repubblica, questo articolo vuole essere un ringraziamento speciale a Sergio Mattarella e al valore del suo ruolo. Dobbiamo chiarire un punto fondamentale: l’Italia è una repubblica parlamentare. Mattarella non è il capo del governo. Non decide le tasse, non scrive le leggi e non comanda la polizia. Questo è il compito dei ministri, del Presidente del Consiglio e dei partiti in Parlamento. Il Presidente della Repubblica, ha un lavoro del tutto diverso: il suo compito è vigilare e garantire che tutti rispettino le regole della democrazia. È una vera è propria istituzione a sé stante che ha un ruolo costituzionale e per tanto altrettanto fondamentale. Può bloccare una legge solo se questa va chiaramente contro la Costituzione, non perché non gli piace o perché è impopolare. Mentre i politici litigano e i talk show si riempiono di urla, la forza di Mattarella si vede nei dettagli più semplici e umani. Personalmente, sono rimasta colpita dal suo atteggiamento durante i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina. Mentre i giornali parlavano solo di polemiche, ritardi e costi alti, sono ferma ancora oggi, al suo entusiasmo sincero e alla sua voglia di sorridere. Ricordo ancora quando partecipò al video della cerimonia di apertura il 6 febbraio 2026, salendo su quel tram milanese guidato da Valentino Rossi. Ma soprattutto stando vicino agli atleti in un modo ineguagliabile e sempre col sorriso in volto. In un momento di grande tensione, quel sorriso ha ricordato a tutti il valore di essere una sola nazione. Questo è solo un esempio tra i tanti. Il suo stile è fatto di gesti spontanei e vicini alla gente.
Lo abbiamo visto anche nella sua recente visita a Praga, il 9 e 10 aprile 2026. Lì si è fermato sul Ponte Carlo a parlare con i giovani, portando la sua gentilezza anche fuori dall'Italia.
Di certo non è detto che sia il miglior presidente della nostra storia, ma è senza dubbio tra i migliori di sempre. Spesso si fanno paragoni sbagliati, talvolta sminuendo il suo valore dinanzi la grandezza ad esempio, di un gigante come Sandro Pertini. Entrambi i Capo di Stato hanno, o hanno avuto il proprio stile e il proprio modus operandi. La nostra Repubblica, nel corso del tempo, ha dovuto subire anche i colpi di presidenti difficili, a volte maligni o capaci di dividere il Paese. Al contrario, l'operato di Mattarella è più che positivo. Dal 3 febbraio 2015, giorno del suo primo mandato, fino ad oggi, ha saputo tenere unito il Paese in un momento storico pieno di divisioni.Fare il Presidente è il lavoro più difficile in Italia. Difendere la Costituzione è un peso enorme. Richiede di essere sempre neutrali, di mettere da parte le proprie idee e di non cercare il consenso facile nei momentos di protesta. Significa ricevere attacchi da ogni parte politica e restare fermi a difesa del Paese.In questo giorno di festa, smettiamola di dare la colpa al Quirinale per ogni problema. Impariamo invece a capire l'importanza di questa figura. Sergio Mattarella protegge la nostra democrazia ogni giorno, con pazienza e rigore, anche quando non ce ne accorgiamo. Oggi più che mai, però, l'Italia non deve farsi del male inseguendo un'idea fissa e ossessiva di "nazione" e "identità". Anche se questi valori sono importanti, dobbiamo aprirci a nuove idee e a nuovi diritti. Solo così possiamo dare nuova linfa a una Costituzione nata per voltare pagina, quando l'Italia scelse di lasciare la monarchia e diventare una Repubblica.
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