Dalla spiaggia di Santa Marinella ai laboratori del Punto Hub Creativo di Parma, l’artista e dottoressa in Scienze e tecnologie per l'ambiente Maria Laura Marino trasforma la plastica in tartarughe, lanciando un monito urgente sulla salute degli oceani e dell’uomo.
Tart-arte rappresenta un modo per contribuire all’economia circolare; la plastica smette di essere rifiuto e diventa un oggetto di riuso. Si stima la presenza di circa 150 milioni di tonnellate di plastica negli oceani, che danneggiano non solo l’ecosistema marino, ma contribuiscono a danneggiare l’interna struttura ambiente fino ad arrivare a noi, esseri umani.

La mostra di Maria Laura non è solo un’esposizione estetica, ma un progetto di sensibilizzazione profonda che unisce i suoi studi scientifici e la sua passione per il mare e per le tartarughe. L’ispirazione dell’artista affonda le radici nella sua infanzia a Santa Marinella, una città di mare in provincia di Roma.
Il progetto consente di avvicinare le persone al mare, alla bellezza del suo ecosistema. La plastica assume forme nuove e non è più solo involucro, ma assume su di sé una funzione, quella di contribuire a fare arte.
Paradossalmente, è stata la lontananza dalle onde, dovuta al trasferimento a Parma per gli studi in scienze ambientali, a farle comprendere l’importanza vitale di quell’ecosistema. “Mi sono accorta dell’importanza del mare quando me ne sono andata” racconta Maria Laura. Durante un periodo di convalescenza forzata a causa di un incidente ha deciso di unire le sue passioni in un unico progetto denunciando l’inquinamento da plastica.
Le opere esposte sono realizzate attraverso il recupero di rifiuti plastici. Le tartarughe marine, specie simbolo minacciata proprio dall’ingestione di detriti plastici, diventano ambasciatrici di un messaggio chiaro: tutto ciò che gettiamo arriva indiscutibilmente in mare.

La mostra è presente fino al 25 aprile al Punto Hub Creativo in Piazza Garibaldi. Divulgare il messaggio che Maria Laura ispira attraverso le opere presenti consente di sensibilizzare ciò che con i nostri occhi non vediamo direttamente: un mare fatto di plastica.
“Noi spesso ci mettiamo sopra la natura, come se fossimo al di fuori. Invece noi siamo parte integrante” ci spiega l’artista. L’inquinamento non è un danno che infliggiamo solo al pianeta, ma anche a noi stessi.
Un pilastro fondamentale della mostra è sicuramente l’attività laboratoriale dedicata ai bambini. In questo modo, i più piccoli imparano a riconoscere il valore della natura prima che la trascuratezza degli adulti possa offuscare la loro sensibilità. Educare oggi i bambini di Parma al rispetto di un mare che non vedono quotidianamente significa formare cittadini globali, consapevoli che ogni nostra azione ha un impatto a km di distanza.

Una mostra artistica-divulgativa è ciò che Tart-arte porta a Parma, abbracciando il mondo antico delle tartarughe marine attraverso un sguardo critico sulla plastica e sul suo impatto nell’ambiente. Educare per cambiare e costruire un futuro migliore.
© Punto e Virgola
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