Punto&Virgola
  • home
  • mensili
  • categorie
  • autori e autrici
  • playlist
  • lavora con noi
Instagram
Punto&Virgola

home

mensili

articoli

arte

cultura

politica e cronaca

racconti e poesie

rubriche

società

locale

lavora con noi

Parma | Reggio Emilia

InstagramXTiktok
Non essere bravi in niente
Non essere bravi in niente

Non essere bravi in niente

autore
Anna A. Rizzo Anna A. Rizzo
mensile
Mensile di Maggio 2025Mensile di Maggio 2025
pubblicazione
19/05/2025
categoria
SocietàSocietà
tempo di lettura

3

È un pensiero che mi ossessiona, non avere nessuna competenza pratica, non eccellere in niente. Avere tante passioni e sentire di non avere talento in nessuna di queste è desolante, soprattutto quando siamo costantemente sottoposti alla bravura degli altri. Ho ballato per 12 anni mediocremente, non sono brava in nessuno sport, non capisco la matematica, non so niente di geografia, non so cucinare, non so farmi una piega decente da sola, non so fare l'uncinetto, ho paura che la mia scrittura non sia all’altezza delle storie che vorrei raccontare e la lista continua. Inutile dire che tutte queste mancanze mi portano a sentirmi un’incompetente e un’impostora, perché per qualche strana ragione le persone intorno a me sono convinte che io sappia quello che sto facendo. Non posso fare a meno di chiedermi chi altro si sente così? Come fanno a nasconderlo meglio di me? E ancora da dove nasce questo senso di inadeguatezza? Chi ci ha fatto la falsa promessa che saremmo stati tutti e tutte bravissime in qualcosa? Ho provato a chiedere queste cose a Google (lo so avrei dovuto chiedere a ChatGpt) e mi ha condotto a centinaia di blog di psicologia che pongono il problema sulla poca sicurezza in sè, eppure credo che non sia questo il punto. Siamo tutti più o meno consapevoli dei nostri limiti e sappiamo più o meno tutti dirci quando siamo bravi o meno in qualcosa, quello su cui mi arrovello è: perchè possiamo fare una cosa solo se veniamo ritenuti abili? Non mi riferisco a cose per cui sono necessarie delle conoscenze, come sistemare le tubature che perdono o salvare vite, ma semplici atti creativi, come ballare e disegnare, se non siamo eccellenti ci blocchiamo oppure iniziamo ad impuntarci finchè non diventiamo meritevoli delle nostre lodi e di quelle degli altri. Per quanto tutto questo sia ammirevole oggi voglio difendere le cose fatte male, le cose di chi ci ha messo amore e comunque non è arrivato al risultato sperato. Pensate a quanto sarebbe liberatorio iniziare a fare qualcosa senza il peso di diventarne esperti. Questo non significa non impegnarsi o non cercare di raggiungere il miglior risultato possibile ma accettare che a volte l’impegno non basta e va bene così. Queste parole sembrano scritte da un'altra persona se penso a quanto pretendo da me stessa in tutto, dall’università al lavoro, ma ho l’impressione che continuiamo a mostrare agli altri solo ciò in cui siamo sicuri di essere bravi, nascondiamo tutto il resto sotto ad un tappeto, ma questo ci allontana da chi siamo davvero, crea dei riflessi fittizi di noi che non sono persone reali, concrete. Non mi riferisco solo alle nostre identità digitali, ormai anche fuori dagli schermi livelliamo e ritagliamo la nostra immagine per essere “i più” di qualcosa. Di queste righe vorrei vi rimanesse questo, una nuova pratica: iniziare a far intravedere agli altri i lati che non vi piacciono, fare qualcosa in cui non siete bravi per il piacere di farla senza pensare al risultato. Si può aprire un mondo di possibilità al di fuori della nostra società iper performativa ed è bene ricordarlo, solo a scriverlo respiro già meglio.

Autore

Anna A. Rizzo Anna A. Rizzo

Potrebbero interessarti:

A tutta propaganda A tutta propaganda
A tutta propaganda
20/03/2026
HeART of Gaza: la tenda degli artistiHeART of Gaza: la tenda degli artisti
HeART of Gaza: la tenda degli artisti
17/03/2026
Partito non democratico Partito non democratico
Partito non democratico
05/03/2026
DesiderantiDesideranti
Desideranti
05/03/2026
Quale paesaggio per una giustizia ecologica?Quale paesaggio per una giustizia ecologica?
Quale paesaggio per una giustizia ecologica?
05/03/2026
Alleati in piazza, complici nel privato: i confini del femminismo performativoAlleati in piazza, complici nel privato: i confini del femminismo performativo
Alleati in piazza, complici nel privato: i confini del femminismo performativo
05/03/2026
MANGIA! MANGIA! MANGIA!MANGIA! MANGIA! MANGIA!
MANGIA! MANGIA! MANGIA!
05/03/2026
Una vita spericolata: sogno, identità e responsabilità nella nostra generazioneUna vita spericolata: sogno, identità e responsabilità nella nostra generazione
Una vita spericolata: sogno, identità e responsabilità nella nostra generazione
05/03/2026
Il dramma di Niscemi Il dramma di Niscemi
Il dramma di Niscemi
05/03/2026
Il virus che paralizza la moraleIl virus che paralizza la morale
Il virus che paralizza la morale
05/03/2026

Dello stesso autore:

PartirePartire
Partire
07/10/2025
Sogni di sabbiaSogni di sabbia
Sogni di sabbia
15/07/2025
Ciò che amore non èCiò che amore non è
Ciò che amore non è
09/06/2025
Non essere bravi in nienteNon essere bravi in niente
Non essere bravi in niente
19/05/2025
Cose che devi smettere di chiedere a ChatgptCose che devi smettere di chiedere a Chatgpt
Cose che devi smettere di chiedere a Chatgpt
15/04/2025