scritto da a Ilaria Capuzzimati
Sabato 20 giugno, le strade di Parma torneranno ad animarsi per la Giornata Mondiale dei Rifugiati e delle Rifugiate. Il cuore della mobilitazione sarà il corteo partecipato, con ritrovo alle ore 17:30 al piazzale della Stazione (Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa). La manifestazione attraverserà il centro tra cori, flashmob e performance creative, per poi concludersi in Piazzale Picelli. Qui, alle ore 20:00, verrà letto il comunicato ufficiale scritto dalle persone rifugiate, a cui seguirà dalle 20:30 il concerto rap dei Doppelgänger e il dj set di chiusura delle FiReSisters. Al mattino, dalle ore 10:00, è invece previsto il torneo di calcio a sei presso il Campo di La Paz (via Leporati, 2), che vedrà coinvolte le squadre delle comunità e degli enti di accoglienza del territorio.
La manifestazione di sabato è il culmine di un fitto insieme di attività e incontri nati con un obiettivo chiaro: far sì che le persone migranti e rifugiate siano coinvolte in prima persona come protagoniste assolute di una giornata che è dedicata a loro, ma in cui spesso rischiano di essere messe in disparte.
Dietro ai messaggi che animeranno la piazza c'è infatti un imponente lavoro di squadra che ha superato i 25 incontri complessivi. Il percorso ha unito i 12 appuntamenti della rassegna pubblica "20 Giugno Off" a una fitta rete di scambi retrostanti: dai 3 incontri del gruppo organizzativo fino alle storiche collaborazioni nate ben prima della manifestazione, come i 4 appuntamenti con il Coro dei Malfattori e le sessioni di Afrogym curate da Arte Migrante, svolte anche all'interno del Safe Space di CIAC.
Questo cammino laboratoriale ha permesso di strutturare in modo partecipato i contenuti della giornata. Il manifesto politico e umano che verrà letto in Piazzale Picelli è infatti il risultato di 6 focus group di scrittura collettiva svoltisi all'interno delle classi della Scuola di Italiano e di Cittadinanza di CIAC e della Scuola Penny Wirton del Centro Interculturale, dove è stato possibile per ognuno mettere nero su bianco le proprie richieste e sentire ascoltate le proprie istanze. A completare il quadro, le 4 sessioni di podcasting, i laboratori di stencil e i 2 incontri specifici tra CIAC e Centro Interculturale per la realizzazione artigianale degli striscioni.
"Arrivare in piazza avendo alle spalle un cammino così ricco restituisce a questa Giornata il suo significato più autentico," sottolinea Ilaria Capuzzimati, che per CIAC ha coordinato l'intero lavoro. "Troppo spesso si parla dei rifugiati senza ascoltarli. Con questo percorso abbiamo voluto fare il contrario: favorire un reale protagonismo. Il discorso che leggeremo, gli striscioni che mostreremo e i balli che faremo sono nati nelle nostre aule e nei nostri spazi di ascolto grazie alla loro partecipazione attiva. Invitiamo tutta la cittadinanza a camminare al loro fianco."
© Punto e Virgola
Potrebbero interessarti:

