Punto&Virgola
  • home
  • mensili
  • categorie
  • autori e autrici
  • playlist
  • lavora con noi
Instagram
Lo stato delle contraddizioni
Lo stato delle contraddizioni

Lo stato delle contraddizioni

autore
Giuseppe SerraGiuseppe Serra
mensile
Mensile di Febbraio 2025Mensile di Febbraio 2025
pubblicazione
05/02/2025
categoria
Politica e cronacaPolitica e cronaca
tempo di lettura

1

Paesi
🇮🇹Italia

«Ahi serva Italia, di dolore ostello,nave sanza nocchiere in gran tempesta,non donna di provincie, ma bordello!»

(Purgatorio, canto VI, vv. 76-78)

Oggi mi sono svegliato arrabbiato pensando all’Italia, agli italiani, al massivo egoismo che imperversa su ogni fronte di questa società marcia, in tutte le sue sfumature atroci di totale scomparsa dell’essenza altrui.

Uniti nelle difficoltà solamente per parvenza, per convincersi di avere la coscienza pulita. «Ce la faremo» urlavamo dai balconi nel periodo più buio della storia europea negli ultimi 10 anni. Ma mentre la gente moriva attaccata alle macchine, in ospedali che sembravano più campi di battaglia, c’era chi si lamentava sui social per gli aperitivi negati.

Perché per essere libero io, tu puoi anche morire.

Allora mi sono arrabbiato ancora di più, scavando in profondità nella mia anima, riflettendo sullo Stato delle contraddizioni.

Perché viviamo in Italia, con una costituzione antifascista, ma Mussolini è un eroe «che ha fatto cose buone».

Perché viviamo in Italia, il «Bel Paese» dove muore una donna ogni tre giorni e in cui si continua a dire «vestita così cosa ti aspetti!?».

Perché viviamo in Italia, terra di culture millenarie e imprescindibili ma le persone sono analfabete capaci solo di lamentarsi senza agire, affossando chi prova a farlo.

Perché viviamo in Italia, dove abbiamo la lingua più bella del mondo ma la storpiamo parlando di froci, negri e puttane.

Perché viviamo in Italia, e le istituzioni e i personaggi politici buttano merda sui giovani che lottano per un paese migliore.

Perché viviamo in Italia, il paese dove si mangia meglio al mondo, ma le persone muoiono di fame in strada e a nessuno sembra importare, tanto finché ho la pancia piena io, di te, non mi importa.

Perché viviamo in Italia, in cui la moda domina la scena mondiale su tutte le passerelle, ma i vestiti usati li vendiamo sui siti per qualche spicciolo invece di donarli a chi ne ha bisogno.

Perché viviamo in Italia, dove le istituzioni dovrebbero proteggerci e invece ci manganellano quando alziamo la voce.

Perché viviamo in Italia, Paese rinato dalla Resistenza ma dove i fascisti stanno al governo, e chi sostiene la lotta alla libertà viene identificato dalla Digos.

Perché viviamo in Italia, «una potenza europea» (o almeno così dicono Meloni e i suoi compagni di merende) ma i diritti dei lavoratori vengono calpestati. Dove deve scappare il morto per accorgersi dei problemi.

Perché viviamo in Italia, paese assoggettato per secoli dagli altri stati europei, ma dove ancora non abbiamo imparato ad accettare la diversità, perché se sei nero non sei italiano.

Perché viviamo in Italia, dove le ragazzine vengono stuprate dai branchi e le madri dei carnefici esclamano «la carne è carne» oppure «vanno capiti, hanno fatto una ragazzata».

Perché viviamo in Italia, paese democratico, ma il Premier alle domande non risponde «per rispetto ai colleghi perché c’è poco tempo», ma tanto ai cittadini nessuno ci pensa, a noi, le risposte non le danno.

Perché viviamo in Italia, e siamo tanti bravi a decantarci come il paese migliore del mondo.

Ahi serva Italia, verso che porto ti sta guidando l’ignoranza…

Autore

Giuseppe SerraGiuseppe Serra

Potrebbero interessarti:

Intervista ad Andrea BuiIntervista ad Andrea Bui
Intervista ad Andrea Bui
13/02/2026
Communio culpae Communio culpae
Communio culpae
11/02/2026
Il crollo della democrazia statunitense nei prossimi 365 giorni: i tre scenariIl crollo della democrazia statunitense nei prossimi 365 giorni: i tre scenari
Il crollo della democrazia statunitense nei prossimi 365 giorni: i tre scenari
05/02/2026
Ognuno al suo posto: una rivoluzione culturale per la giustizia italiana Ognuno al suo posto: una rivoluzione culturale per la giustizia italiana
Ognuno al suo posto: una rivoluzione culturale per la giustizia italiana
05/02/2026
MagicLand: giocare alla guerraMagicLand: giocare alla guerra
MagicLand: giocare alla guerra
05/02/2026
L’informazione che cancella GazaL’informazione che cancella Gaza
L’informazione che cancella Gaza
05/02/2026
Che non sia un’illusioneChe non sia un’illusione
Che non sia un’illusione
05/02/2026
FERMIAMOLI ORA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.FERMIAMOLI ORA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.
FERMIAMOLI ORA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.
05/02/2026
A Parma ci sono alternative. Città di nuove alleanze.A Parma ci sono alternative. Città di nuove alleanze.
A Parma ci sono alternative. Città di nuove alleanze.
05/02/2026
Vi spiego perché la pagina "Parma indecorosa" non mi piaceVi spiego perché la pagina "Parma indecorosa" non mi piace
Vi spiego perché la pagina "Parma indecorosa" non mi piace
25/01/2026

Dello stesso autore:

Brign-oroBrign-oro
Brign-oro
15/02/2026
L’informazione che cancella GazaL’informazione che cancella Gaza
L’informazione che cancella Gaza
05/02/2026
Dialogo con Michele Guerra Dialogo con Michele Guerra
Dialogo con Michele Guerra
05/02/2026
Lettera editoriale: l’anniversario di Punto e Virgola Lettera editoriale: l’anniversario di Punto e Virgola
Lettera editoriale: l’anniversario di Punto e Virgola
05/02/2026
Risposta di Beatrice Aimi al nostro articolo “Aimi scommette sugli hub: i giovani rischiano di perderci tutto”Risposta di Beatrice Aimi al nostro articolo
Risposta di Beatrice Aimi al nostro articolo “Aimi scommette sugli hub: i giovani rischiano di perderci tutto”
16/12/2025
MondiaLandoMondiaLando
MondiaLando
07/12/2025
James Hunt: l’uomo oltre il mito James Hunt: l’uomo oltre il mito
James Hunt: l’uomo oltre il mito
05/12/2025
De FelicitateDe Felicitate
De Felicitate
05/12/2025
Editoriale sulla speranza e lettera a voi lettor*Editoriale sulla speranza e lettera a voi lettor*
Editoriale sulla speranza e lettera a voi lettor*
05/11/2025
L’inferno ti cambiaL’inferno ti cambia
L’inferno ti cambia
05/11/2025
Punto&Virgola

home

mensili

articoli

arte

cultura

politica e cronaca

racconti e poesie

rubriche

società

locale

lavora con noi

Parma | Reggio Emilia

InstagramXTiktok