Un’intervista che attraversa biografia, politica e visione culturale, mettendo in dialogo il sindaco di Parma Michele Guerra con alcune delle domande più complesse del presente. Dalla formazione accademica e dall’esperienza nel mondo della ricerca e del cinema, fino all’impegno amministrativo e al governo della città, Guerra ripercorre il proprio cammino pubblico interrogandosi sul senso della politica, sul ruolo delle istituzioni e sulla responsabilità di chi amministra.
Il confronto tocca i nodi cruciali dell’attualità parmense — dalla sicurezza urbana al futuro dell’Aeroporto Verdi, dalla riqualificazione degli spazi culturali alle politiche giovanili legate a Parma Capitale Europea dei Giovani 2027 — senza eludere i temi più delicati, come la tutela dei lavoratori, la violenza di genere e il rapporto tra giustizia, responsabilità e comunità. Ampio spazio è dedicato anche alla cultura come strumento di emancipazione, alla formazione di una coscienza critica nelle nuove generazioni e al valore della partecipazione civica in una società segnata da trasformazioni rapide e profonde.
Tra domande politiche e incursioni filosofiche, letterarie e personali, l’intervista restituisce il ritratto di un sindaco che continua a pensare la città come un luogo di relazione, conflitto e possibilità, dove amministrare significa soprattutto ascoltare, interpretare e scegliere. Un dialogo aperto, che non cerca risposte definitive, ma invita il lettore a sostare nel punto e virgola: quello spazio fragile e necessario in cui il pensiero può ancora prendersi tempo.
Biografia
Michele Guerra, nato a Parma nel 1982, è professore ordinario di Cinema, Fotografia e Televisione all’Università di Parma. Dopo la maturità classica si laurea con lode in Lettere Moderne nel 2004 presso l’Università di Parma, dove consegue anche il dottorato in Storia dell’arte e dello spettacolo con una tesi dedicata alla rappresentazione delle classi rurali nel cinema italiano dal fascismo agli anni Settanta, premiata nel 2009 con il Premio Giuseppe Medici dell’INSOR. Il suo percorso accademico si sviluppa anche in ambito internazionale: nel 2011 ottiene una fellowship al Center for Advanced Study in the Behavioral Sciences della Stanford University e, tra il 2011 e il 2013, partecipa a un gruppo di ricerca presso l’Université Sorbonne Nouvelle – Paris 3. Dopo aver insegnato come professore a contratto, diventa ricercatore nel 2011, professore associato nel 2015 e professore ordinario dal 2018. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche e di numerosi volumi, tra cui The Empathic Screen. Cinema and Neuroscience (Oxford University Press, 2019). Nel 2016 riceve il Premio Limina per Lo schermo empatico. Cinema e neuroscienze, scritto con Vittorio Gallese.
Nel 2017 entra nell’amministrazione comunale di Parma come Assessore alla Cultura, incarico per il quale si dimette dalle cariche accademiche di Presidente del corso di laurea in Comunicazione e Media Contemporanei e di Vice-direttore del Dipartimento DUSIC. In questo ruolo guida il progetto di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, rafforzando il profilo culturale della città anche in un periodo segnato dalla pandemia.
Nel 2022 viene eletto Sindaco di Parma, sostenuto da una coalizione di centrosinistra. Il suo mandato si colloca in continuità con l’esperienza amministrativa precedente, con un’attenzione particolare alle politiche culturali, alla partecipazione civica e al ruolo della cultura come leva di sviluppo urbano e sociale. Parallelamente all’attività istituzionale, è presidente del GAER – Giovani Artisti dell’Emilia Romagna e continua a mantenere un legame con il mondo della ricerca e della divulgazione culturale.
Autore
Antonio Mainolfi
Alessandro Mainolfi
Giuseppe Serra
Samuele Castronovo
Riccardo Maradini
