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Chicago. Una ragazza di nome Sabrina scompare e viene uccisa. La diga delle fake news si apre e travolge le persone a lei care.
Nick Drnaso (fumettista originario dell’Illinois, classe 1989) nel 2018 scrive Sabrina, suo secondo lavoro dopo Beverly, e si aggiudica la prima ed unica nomination per una Graphic Novel al prestigioso Man Booker Prize. Sabrina, edito in Italia da Coconino Press, è un racconto di finzione, ambientato nei primi anni 2000 in Colorado.
Una ragazza, che dà il nome al libro, sparisce di punto in bianco in pieno giorno a Chicago, successivamente alla sua scomparsa vengono diffusi tragici video riguardo al suo omicidio e viene identificato un colpevole. Da quel momento la tv, la radio e i social media causano una catena di disinformazione, paranoia, ansie e paure nelle persone vicine alla ragazza scomparsa.
Una trama molto semplice, questo è Sabrina.
La grandezza di questo libro sta tutta nel suo autore, che racconta in modo incredibilmente realistico uno spaccato di vita delle periferie americane post 11 Settembre: luoghi pieni di teorie complottiste, paura del diverso e disinformazione.
Sulla scrittura Drnaso è un autore molto capace: personaggi ideati e caratterizzati da manuale, realistici e dal design semplice. L’aspetto che contribuisce in larga parte alla riuscita dei suoi libri è lo stile grafico: benché sia apparentemente semplice e lineare, ha uno stile personalissimo e particolare, contorni nettissimi e colori piatti e pieni; si possono scorgere le influenze di grandi come Chris Ware ed anche rimandi all’arte di Edward Hopper.
Ci si immerge perfettamente nella periferia americana: luoghi ampi e lunghe distanze, spazi vuoti ed orizzonti lontanissimi.
In questo contesto di apparente semplicità grafica, l’autore è molto abile nell’instillare suspence ed ansia nel lettore: scene sospese, liminali, vignette spesso mute e quasi spoglie, che apparentemente non portano a nulla ma che ci rimangono impresse durante la lettura.
Drnaso si concentra su 3 personaggi: Teddy, il fidanzato di Sabrina che dopo la sparizione si trasferisce in Colorado; Calvin, aviere ed amico di Teddy che si offre di ospitarlo; e infine Sandra, sorella di Sabrina.
Le vite di questi tre personaggi verranno sconvolte dall’opinione pubblica e dai social media a seguito della diffusione del video dell’omicidio di Sabrina, portandoli sull’orlo del baratro.
Le teorie complottiste e fake news che vengono fuori dai social media esondano: l’omicidio è stato architettato dal governo? Le persone nel video sono tutti attori pagati dalla famiglia per acquisire notorietà?
Sabrina è davvero morta?
Queste domande si insinuano come tarli nelle menti dei protagonisti (e del lettore), li portano a chiudersi in spirali di paranoia, tagliare i ponti e rapporti con le persone care, trasferirsi o stravolgere le proprie vite.
Ed in questa parte centrale della trama ricca di tensione emerge la destrezza dell’autore, che gioca con il lettore mostrandogli luoghi apatici, figure sospette sullo sfondo di stanze, parcheggi vuoti, con uno scopo ben preciso.
Infatti durante la lettura ci si ritrova spesso con la paura di voltare pagina pensando di trovarsi davanti ad un gesto estremo dei suoi personaggi, un’improvvisa svolta violenta della trama.
Che tuttavia non arriva mai.
L’autore non sceglie mai la strada narrativa più semplice e decide invece di creare e costruire una tensione narrativa palpabile che ci porteremo avanti fino alle ultime pagine del libro, con la risoluzione della vicenda.
Con questo suo secondo lavoro Drnaso sottolinea, forse critica e prende coscienza di quanto sia enorme l’impatto che hanno i social media e le fake news sulle nostre vite, di quanto siano pericolosi e di quanto abbiano un peso mediatico schiacciante.
Cosa è vero? Di chi ci possiamo davvero fidare? Quanto l’opinione pubblica può cambiare la nostra vita?
Concludendo, Sabrina è ormai diventato una perla rara nel panorama fumettistico degli ultimi anni, una critica all’America post torri gemelle, lo specchio perfetto dei nostri tempi.
Quella pillola amara che rappresenta perfettamente le nostre vite del ventunesimo secolo.
Autore
Pietro Boccucci