autore
Appare in un dolce lume, nella fiamma, il ricordo d'un bacio lontano di mattinata fresca di sole di volo di rondine sopra di noi nel cielo. Eppur non so, non so dire se è in me, o solamente sul muro. Eppur è aldilà di me stesso, aldilà della casa! Poi un battito, ancora un attimo tremante d'incertezza! Ed ora il gradino, il duro salire, ed il giorno dopo, quando busso, un momento d'attesa sospirante e sulla luce dell'uscio la tua figura è giovinezza. È forza. È forza d'un fiume che corre e si scroscia, E trema; Sembri un pianto d'albeggio! Io altro non sono, altro più non sono, che un deserto lontano di solitudine e buio e luce e culto.
Autore
Alessandro Mainolfi
Potrebbero interessarti:
Multiverse Chaos: Copertina mensile di Maggio
Multiverse Chaos: Copertina mensile di Maggio
05/05/2026
#NH16 “Tarek da colorare”: destrutturare la realtà 
#NH16 “Tarek da colorare”: destrutturare la realtà
21/04/2026
Dello stesso autore:
Le foto più iconiche del sorvolo lunare di Artemis II 
Le foto più iconiche del sorvolo lunare di Artemis II

08/05/2026
Verginità e salute mentale: il prezzo invisibile di una società che ci vuole tutti performanti.
Verginità e salute mentale: il prezzo invisibile di una società che ci vuole tutti performanti.
05/05/2026
Restituzione sul convegno «Letteratura e capitalismo»
Restituzione sul convegno «Letteratura e capitalismo»

05/05/2026
Recensione Teatro al Parco: il funerale di mia madre
Recensione Teatro al Parco: il funerale di mia madre
08/04/2026



