Domenica 17 maggio 2026. Milano si tinge di nerazzurro. Piazza Duomo esplode di gioia: l’Inter festeggia il suo ventunesimo scudetto, al termine di una stagione che soltanto dodici mesi prima sembrava impensabile. Per capire davvero questo trionfo, però, bisogna tornare indietro al 31 maggio 2025. A Monaco di Baviera va in scena la finale di Champions League contro il PSG. O almeno, così dovrebbe essere. Perché quella sera l’Inter non entra mai realmente in partita: la squadra di Simone Inzaghi crolla sotto i colpi dei francesi e chiude la stagione con una delle sconfitte più dolorose della sua storia recente. L’umiliazione europea segna la fine di un ciclo. Inzaghi lascia la panchina e al suo posto arriva Cristian Chivu. Una scelta che divide l’ambiente: dopo il rifiuto di Cesc Fabregas, molti tifosi interpretano l’arrivo dell’ex difensore rumeno come una soluzione di ripiego. L’estate nerazzurra non accende entusiasmi. Il mercato porta volti nuovi — Luis Henrique, Diouf e Sucic — ma anche diversi interrogativi. Eppure, dietro lo scetticismo generale, sta nascendo qualcosa...
Alla prima di Campionato, in casa, l’Inter travolge il nuovo Torino di Baroni con una sonora vittoria per 5 reti a 0. Poi però qualcosa sembra incrinarsi: nella seconda giornata l’Udinese di Runjaic espugna San Siro, battendo l’Inter per 2 reti a 1. La sconfitta nel Derby d’Italia con la Juventus, per 4 a 3, non migliora le cose: la rete di Adzic rischia di buttare sulla graticola Christian Chivu dopo solo poche giornate. Ma la partita di Amsterdam, nella quale l’ex Ambrosiana sconfigge per 2 a 0 gli Arcieri olandesi, sembra dare una scossa alla squadra: l’aria di Champions sembra far bene ai polmoni nerazzurri. E dopo quella partita, la squadra Nerazzurra riesce ad inanellare sei successi consecutivi tra Serie A e Coppa dei Campioni. Ma, almeno nel Girone d’Andata, l’Inter sembra patire gli scontri diretti: il 25 ottobre crolla 3 a 1 allo Stadio Diego Armando Maradona, davanti a un McTominay e ad un Anguissa strabilianti, e un mese dopo, il 23 novembre, un gol di Cristian Pulisic regala il derby meneghino agli odiati cugini rossoneri. L’andamento nel girone unico di Champions League è molto altalenante: dopo i 12 punti raccolti contro Ajax, Slavia Praga, Union Saint Gilloise e Kayrat Almaty, nelle partite contro Atletico Madrid, Liverpool, Arsenal e Borussia Dortmund riesce a raccoglierne solo 3, ma, nonostante questo, riesce a qualificarsi al decimo posto su 36 partecipanti e riesce così a strappare l’accesso ai Sedicesimi di Champions League.
Domenica 14 dicembre 2025. Non una data casuale. Quel giorno giocano le 3 grandi favorite per la corsa il titolo ed è qui che avviene una svolta inaspettata: il Milan pareggia 2-2 a San Siro contro il Sassuolo, il Napoli perde a sorpresa 1-0 in Friuli contro l'Udinese e l'Inter, vincendo 1-2 a Marassi contro il Genoa, le scavalca entrambe e si prende per la prima volta la vetta della classifica in solitaria, quel primo posto che non mollerà più per il resto della stagione. Pochi giorni dopo, il 19 dicembre, però, arriva una batosta: i Nerazzurri escono in semifinale di Supercoppa Italiana ai rigori contro il Bologna, in una lotteria horror con ben 3 errori su 5 tiri dal dischetto. Ma non c'è tempo per piangersi addosso, l'Inter torna in campo dopo Natale e da quel momento non ce n'è più per nessuno: 3 successi consecutivi contro Atalanta, Parma e lo stesso Bologna contro cui i Nerazzurri vendicano la sconfitta in Supercoppa di 2 settimane prima. Il mese di gennaio riserva grandi soddisfazioni agli uomini di Chivu: un buon pareggio 2-2 a San Siro contro il Napoli che permette di restare in vetta e le vittorie contro Lecce, Udinese e Pisa. Gli uomini di Chivu prendono il largo in campionato, ma in Europa la musica è diversa: nonostante la vittoria in Germania per 0-2 all'ultima giornata contro il Borussia Dortmund nella fase campionato, i Nerazzurri sono costretti ad affrontare i play-off contro i Norvegesi del Bodo Glimt. A Febbraio l'Inter inizia bene: vittoria contro la Cremonese, passaggio del turno ai quarti di Coppa Italia contro il Torino, successo contro Sassuolo, ma soprattutto un meraviglioso 3-2 all'ultimo minuto contro la Juventus nel giorno di San Valentino, una partita che resterà nella storia per il risultato, ma anche per il famoso episodio di Alessandro Bastoni: la Juventus resta in 10 a fine primo tempo ed il difensore dell'Inter viene accusato di simulazione. Nei giorni successivi Bastoni viene messo mediaticamente alla gogna ed insultato; il giocatore viene costretto a cospargersi il capo di cenere e a scusarsi pubblicamente in una conferenza stampa. Probabilmente lui ha sbagliato, ma ogni tanto bisogna vendicare i torti del passato, o no? Purtroppo, però, da quel momento, le difficoltà iniziali che sembravano passate riemergono: l'Inter vince in campionato contro Genoa e Lecce, ma tra queste due partite c'è una pesante e dolorosa uscita dalla Champions proprio agli spareggi contro i Norvegesi del Bodo Glimt: l'avversario tanto sottovalutato, che sulla carta i Nerazzurri dovevano battere con facilità, umilia l'Inter andata e ritorno. Arriviamo all'8 Marzo e l'Inter, nel giorno della Festa della Donna, perde il derby contro i cugini Rossoneri per 1-0, esattamente come all'andata. Il Milan accorcia in classifica, l'Inter è ancora in testa, ma la paura di poter perdere un altro scudetto inizia a prendere forma. Successivamente l'Inter colleziona due pareggi piuttosto deludenti e discussi contro Atalanta e Fiorentina e il timore si fa sempre più forte. Ma Chivu non si fa battere e dà ai suoi uomini la forza giusta per continuare. il mese di aprile è semplicemente stupendo: i Nerazzurri battono la Roma 5-2 nella Domenica di Pasqua e successivamente piegano 2 volte il Como di Fabregas, prima con un pirotecnico 3-4 in campionato e dopo poco più di una settimana con un meraviglioso 3-2 in rimonta in Coppa Italia che vale il pass per la finale. Nel frattempo, Milan e Napoli rallentano e l'Inter prende il largo per il tricolore, che arriva matematicamente con la vittoria per 2-0 contro il Parma a San Siro domenica 3 maggio. Dopo un anno di sofferenze, dopo l'umiliazione della stagione precedente, l'Inter torna dove merita, sul tetto d'Italia, i Nerazzurri vincono il loro 21° Scudetto. Ma le soddisfazioni non finiscono qui: dopo appena 10 giorni l'Inter batte la Lazio 0-2 a Roma nella finale di Coppa Italia e conquista il double nazionale dopo ben 16 lunghi anni. Dal nulla al sogno, dalle ceneri di una finale di Champions League persa 5-0 e di uno scudetto sfumato all'ultima giornata contro il Napoli alla vittoria di 2 trofei nell'arco di 365 giorni. La stagione 2025-2026 dell'Inter è un sogno, è amore costruito pezzetto dopo pezzetto, giorno dopo giorno, un anno da incorniciare, perché tifare Inter non è solo amare i colori nero ed azzurro, è vita.
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