Carlo, che succede? É finita la fortuna? Neymar, ora cala davvero il sipario. Clamoroso: la Norvegia di Erling Haaland, autore di una meravigliosa doppietta, batte 2-1 il Brasile, elimina la Selecao e vola, per la prima volta nella storia, ai quarti di un mondiale alla prima partecipazione dopo 28 anni. Tutti a bocca aperta? Io no. Non sono affatto sorpreso da questo risultato e le ragioni sono tante ed oggettive. Innanzitutto noi Italiani abbiamo già provato sulla nostra pelle la forza della nazionale norvegese, che ci ha battuto sia all’andata che al ritorno nel girone di qualificazione e ci ha, seppur indirettamente, portato all'esclusione da questa Coppa del Mondo. Gli scandinavi in maglia rossa sono una magnifica rivelazione: una nazionale in continua crescita con un leader di ferro, un modello da seguire, che valorizza davvero i vivai, le infrastrutture ed i club ed ha portato al boom calcistico. Tutto il contrario, invece, per i Verdeoro: il Brasile è di nuovo fuori dal mondiale in maniera pessima, stabilendo un record negativo dopo l'altro. Bruno Guimaraes, autore del rigore sbagliato nei primi minuti sullo 0-0, è il primo giocatore della Selecao a commettere un errore dal dischetto durante una partita dei mondiali, nei novanta minuti regolamentari, per la prima volta dal 1986. Ma non finisce qui, cari lettori: il Brasile esce dal mondiale agli ottavi per la prima volta dopo 36 anni, l'ultima nel 1990 contro l'Argentina. Inoltre per i Verdeoro è una vera e propria maledizione: nella sua storia la nazionale brasiliana ha vinto almeno una volta contro tutte le squadre che ha affrontato tranne una, proprio la Norvegia. Infatti, compreso quello di ieri sera, in 5 scontri si registrano 2 pareggi e 3 vittorie degli scandinavi. C'è poco da dire: Carlo Ancelotti ha fallito, un disastro totale di un allenatore ormai finito e che negli ultimi tempi è stato baciato spesso dalla fortuna. Ora basta Carlo, i nodi sono venuti finalmente al pettine. E poi c'è lui, Neymar: convocato A furor di popolo solo per il nome, quando ormai anche la sua carriera è giunta al tramonto; doveva essere il mondiale del riscatto, l'ultima grande occasione! Ed invece, anche stavolta, O’Ney ha deluso il mondo intero e non ha inciso per niente. La nazionale brasiliana, la più titolata in assoluto, non vince un mondiale da 24 anni e dovrà aspettare il 2030 per tornare, forse, a sorridere. Caro signor Ancelotti, questo è il tuo capolinea: un fallimento senza sé e senza ma.
© Punto e Virgola
Potrebbero interessarti:

