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Sulle panchine in piazza grande
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Enrico SalviniEnrico Salvini
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Mensile di Marzo 2026Mensile di Marzo 2026
pubblicazione
05/03/2026
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CulturaCultura
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Lucio DallaLucio Dalla

4 Marzo 1943. In un freddo giorno in cui l'Italia sta lottando, per sopravvivere all'orrore della Seconda Guerra Mondiale, a Bologna nasce Lucio Dalla. Figlio di Giuseppe e Jolanda Melotti, il piccolo Lucio entra subito nel mondo della musica grazie allo zio Ariodante Dalla, cantante melodico molto popolare negli anni quaranta e cinquanta, grazie al quale impara a suonare la fisarmonica. Walter Fantuzzi, stretto amico di famiglia, regala a Lucio un clarinetto per il suo decimo compleanno: il giovane dimostra di essere un prodigio della musica fin da subito, imparando a suonare lo strumento da assoluto autodidatta. Nel 1964, a soli 21 anni, incide il suo primo 45 giri e nel 1966 forma il proprio gruppo di accompagnamento assieme ad altri musicisti bolognesi, chiamato Gli Idoli, con cui incide il suo primo album "1999". Lo stesso anno partecipa per la prima volta a Sanremo con una canzone del disco, intitolata Paff...Bum. Nel 1971 partecipa nuovamente al festival con la canzone "4-3-1943", con cui si classifica terzo e grazie alla quale prende definitivamente il volo nel panorama della musica italiana. L'anno seguente per Lucio é di nuovo Sanremo: il cantante presenta la commovente "Piazza Grande", brano composto assieme all'amico Ron e dedicato alla sua Bologna ed ad un senzatetto realmente esistito. Negli anni settanta Lucio inizia una stretta collaborazione con Roberto Roversi e nel 1976 esce l'album "Automobili", in cui il cantante esprime tutta la sua passione per il mondo dei motori: di questo disco fanno parte grandi pezzi come "Nuvolari" e "Mille Miglia". Negli anni ottanta il successo di Lucio cresce a dismisura: nel Settembre 1980 il cantante pubblica "Dalla", album contenente tracce che ancora oggi tutti ricordiamo e cantiamo come "Cara", "La Sera Dei Miracoli" e soprattutto "Futura", il cui brano fu scritto in mezz'ora da Lucio mentre sedeva su una panchina a Berlino vicino al musicista Phil Collins; un pezzo struggente e commovente, che narra la storia di due innamorati separati dal muro, che progettano una famiglia insieme. Nel Marzo del 1986 Lucio parte in tournée con gli Stadio all'estero, che culmina con una meravigliosa esibizione negli USA: dal concerto americano verrà poi estratto il doppio album dal vivo "Dallamericaruso", che regalerà al cantautore emiliano un successo straordinario a livello mondiale. Nell'Ottobre del 1990 esce l'album "Cambio": il disco, trainato dal singolo "Attenti al lupo", vende un milione e mezzo di copie, risultando uno degli album italiani più venduti di sempre. Il singolo diventa un vero e proprio tormentone, facendo schizzare l'album in vetta alle classifiche. Nel 1996 esce "Canzoni", che stabilisce definitivamente la svolta pop del cantante bolognese: nel disco spicca "Ayrton", il famoso brano dedicato al pilota di Formula 1 Ayrton Senna. Il nuovo millennio si apre con l'album "Luna Matana", pubblicato nell'Ottobre del 2001 ed il 6 Novembre 2009 esce "Angoli Nel Cielo", l'ultimo disco di inediti del cantautore emiliano. Nel 2012, a quarant'anni esatti di distanza, Lucio Dalla torna al festival di Sanremo, accompagnando il giovane cantautore Pierdavide Carone con il brano "Nanì", che si piazza al quinto posto nella classifica finale. Il 18 Febbraio, nella serata conclusiva, assieme al giovane cantante esegue nuovamente il brano, in quella che purtroppo fu la sua ultima apparizione televisiva. Lucio scompare improvvisamente, a causa di un infarto, il 1° Marzo 2012, tre giorni prima del suo 69° compleanno. Anche se oggi Lucio non é piú tra noi, ogni volta che ascoltiamo i suoi successi torna sempre nella nostra mente per com'era: non un cantante, non un semplice musicista, una leggenda, l'uomo che ha saputo appassionare milioni di persone con le sue opere e che ha fatto commuovere intere generazioni di Italiani con i suoi eterni capolavori. Questo sei e sarai sempre tu Lucio, immenso nella tua stravaganza creativa, l'uomo col berretto e gli occhiali, un gigante scolpito nei nostri cuori.A modo mio, volevo dedicarti qualcosa anch'io: grazie Lucio Dalla.

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Enrico SalviniEnrico Salvini

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