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I 4 anni di governo di Giorgia Meloni non saranno stati forse un pranzo di gala, ma sicuramente sono stati un pranzo di famiglia. La Presidente del Consiglio ha costruito la propria epopea politica sul manifesto della famiglia tradizionale ("Sono Giorgia, sono una donna, sono una madre"). Eppure, la realtà descrive una parabola diversa. Non solo perché la sua famiglia personale è tutt'altro che tradizionale – una figlia nata fuori dal matrimonio con l'ex compagno Andrea Giambruno, poi bruscamente allontanato – ma perché il sostegno alla famiglia si è tradotto, nei fatti, nella sfrenata ricerca di posti per la Sua famiglia.
Già Leo Longanesi suggeriva che al centro del tricolore bisognerebbe scrivere il vero motto nazionale: "Tengo famiglia”.
Tuttavia, in Fratelli d’Italia il fenomeno ha assunto una sistematicità quasi tribale. Come ha sintetizzato Salvatore Merlo sul Foglio, citando un detto attribuito ad Almirante, il dilemma amletico della Premier è ormai chiaro: "Meloni deve passare dalla fase ‘è un cretino ma è mio amico’ alla fase ‘è un amico ma è un cretino’".
Il tema è esploso pubblicamente durante la conferenza stampa di inizio 2024. Alla domanda sulla classe dirigente a conduzione familiare, Meloni ha risposto stizzita:
"Nell’attuale legislatura ci sono due coppie di coniugi, entrambe a sinistra: nel Pd (Franceschini-Di Biase) e in Sinistra italiana (Fratoianni-Piccolotti). Non ho mai sentito l’accusa di familismo nei loro confronti. Mia sorella è una militante da trent’anni. Forse potevo metterla in una partecipata di Stato, ma non me la sono sentita e l’ho messa a lavorare nel partito mio".
Al vertice della piramide siede Arianna Meloni, sorella della Premier. Nata sotto il segno dei Gemelli, nel 1975, è responsabile della segreteria politica e del tesseramento di FdI. Arianna è stata, per oltre vent'anni, la compagna di Francesco Lollobrigida, promosso a Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare. I due si conobbero alle feste di rione di Colle Oppio. Lollobrigida, che si è autodefinito ironicamente "nato parente" (in quanto lontano parente della diva Gina Lollobrigida), è diventato il principale gaffeur del governo. Sue le uscite sui giovani che dovrebbero "andare a lavorare nei campi" anziché percepire il Reddito di cittadinanza e le teorie sulla "sostituzione etnica". Messo alle strette, il Ministro ha sfoderato un alibi di ferro: "Io non sono razzista, sono ignorante". Una "perla" a cui si è aggiunta la celebre constatazione secondo cui, in Italia, "i poveri mangiano meglio dei ricchi".
Poi c’è la famiglia di Ignazio La Russa: Il fratello di Ignazio, Romano La Russa (noto per qualche saluto romano di troppo), dal 2022 è assessore regionale alla Sicurezza in Lombardia. La figlia di Romano, Mariacristina La Russa, è sposata con Marco Osnato, influente deputato di FdI alla seconda legislatura e attuale presidente della commissione Finanze della Camera.
Geronimo Antonino La Russa, uno dei figli del Presidente del Senato, già presidente dell’ACI di Milano, è stato nominato dall'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano nel consiglio d'amministrazione del prestigioso Teatro Piccolo di Milano, tempio della cultura fondato da Strehler e Grassi come "servizio pubblico a vantaggio dei cittadini". Geronimo svolge l'incarico a titolo gratuito, ma la sua nomina ha scatenato feroci polemiche. Interpellata sul tema da Piazzapulita, Giorgia Meloni ha blindato il giovane La Russa con una difesa d'ufficio:
"Penso che le persone debbano avere delle possibilità indipendentemente dal cognome che portano. Altrimenti tutti quelli che hanno un cognome affine a un politico sono arrivati in quei posti per raccomandazione, no?".
Poi c’è la famiglia di Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e storico ideologo del nucleo fondante della destra romana.
Una delle sorelle di Rampelli, Manuela, è sposata con Marco Scurria, senatore e neonominato vicepresidente del gruppo di Fdi a Palazzo Madama. Una nomina arrivata grazie a un accordo politico siglato tra Rampelli e Arianna Meloni durante l'ultimo congresso di partito a Roma (vinto senza avversari da Marco Perissa, fedelissimo di Arianna).
Spostandosi nei ministeri, si incontra la viceministra del Lavoro Maria Teresa Bellucci. Suo marito, psicologo ed esperto di tossicodipendenze, ha ottenuto un incarico nel dipartimento tematico di Palazzo Chigi. I maligni sussurrano che la nomina sia arrivata non appena la Bellucci ha deciso di abbandonare l'area politica di Rampelli per accasarsi sotto l'ala protettrice di Giorgia e Arianna Meloni, ma sono solo voci.
C'è poi l’ex Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, esponente della "generazione Atreju". Sua sorella, Francesca Delmastro, è la sindaca di Rosazza, il piccolo comune del Biellese balzato agli onori delle cronache per il tragico veglione di Capodanno con il deputato Emanuele Pozzolo. Per chiudere il cerchio, la moglie di Pozzolo, Martina Miazzone, è stata consigliera comunale di FdI a Vercelli.
Spostandoci all'Istituto Superiore di Sanità (ISS), Quando il governo ha deciso di sostituire Silvio Brusaferro, la scelta è caduta su Rocco Bellantone, stimato chirurgo del Gemelli. Un profilo ineccepibile, se non fosse che Bellantone è il cugino di terzo grado di Giovanbattista Fazzolari, Sottosegretario alla Presidenza del Consigli. "È mio cugino, ma l'avrò visto tre volte", ha minimizzato Fazzolari.
Ancora più iconico è stato il caso di Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e uomo forte del partito in Campania. Cirielli non ha battuto ciglio quando la sua compagna, la ginecologa salernitana Maria Rosaria Campitiello, è stata nominata dal Consiglio dei ministri a capo del Dipartimento Prevenzione del Ministero della Salute (guidato dal ministro Orazio Schillaci). Una folgorante ascesa che l'ha portata direttamente dalla ASL di Salerno ai vertici della sanità nazionale. Anche qui, la difesa è stata un classico: "È stata nominata per il suo curriculum, la relazione con me l'ha quasi penalizzata".
Anche il Piemonte si rivela un laboratorio politico interessante per lo studio delle dinamiche familiari di FdI:
- Il senatore novarese Gaetano Nastri è riuscito a inserire nel listino bloccato per le regionali la compagna Daniela Cameroni.
- È stato eletto nel consiglio regionale Roberto Ravello, marito della senatrice Paola Ambrogio.
Torino è anche il regno di Augusta Montaruli, deputata vicinissima a Meloni fin dai tempi di Azione Giovani. Augusta è l'ex moglie di Maurizio Marrone, assessore regionale in Piemonte.
Il partito custodisce gelosamente la memoria storica della destra italiana attraverso i suoi "figli d'arte":
- Isabella Rauti: Sottosegretaria alla Difesa e figlia del fondatore di Ordine Nuovo, Pino Rauti. Isabella è stata la moglie di Gianni Alemanno (ex sindaco di Roma). La sorella di Gianni, Gabriella Alemanno, è stata nominata dal governo commissario della Consob, mentre la nuova compagna di Alemanno, Silvia Cirocchi, è la portavoce del Ministro per la protezione civile e per le politiche del mare Nello Musumeci.
- Andrea Tremaglia: Deputato a 37 anni, è il nipote di Mirko Tremaglia, storico ministro degli Italiani nel mondo.
- Lucrezia Mantovani: Deputata, figlia di Mario Mantovani, storico esponente della destra lombarda.
- Marta Schifone: Deputata, figlia di Luciano Schifone, storico esponente del Msi in Campania.
- Sergio Rastrelli: Senatore, figlio di Antonio Rastrelli, ex presidente della Regione Campania per Alleanza Nazionale.
Il viaggio si conclude a Viterbo, dove FdI ha toccato il record nazionale del 42,5% alle europee. Qui brilla la stella di Antonella Sberna, eletta a Strasburgo con oltre 44.000 preferenze. La Sberna condivide vita e tre figli con Daniele Sabatini, capogruppo di FdI alla Regione Lazio.
La Regione Lazio vede come vicegovernatrice Roberta Angelilli, storica esponente del Fronte della Gioventù ed ex compagna dello scomparso senatore Andrea Augello, una delle menti più brillanti della destra romana.
Passando alla Regione Abruzzo, la sorella del governatore di Fdi Marco Marsilio, dopo essere stata assessore della giunta Alemanno, ora si occupa di scuola per il partito romano, mentre la compagna del presidente lavora alla Camera nella segreteria delle commissioni parlamentari.
Ora, la Meloni è obbligata a rivincere le prossime elezioni anche per un altro motivo: senza Palazzo Chigi dove potrebbe collocare tutti questi personaggi in cerca d’autore?
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