I sogni delle case riempiono di vento il volo mai compiuto su larghe ali di bucato, tremando di tutte le nostre urla
e avremmo voluto solo ascoltare il suono che solo vive di ciò che inscrive sul frale foglio che rimane della notte e la musica che ci avrebbe suonato lontano, lontano e l'accordo lieve che ci offre l'espanso universo e il suo eterno durare e sparire
ora sai la parola che nessuno sa pronunciare, che colma di senso il silenzio e che possiamo solo dire con la dannazione. Non sappiamo altro che l'incomprensibile contrario che accade sul tuo volto.
Lo stanco rovo del nostro cuore incenerito ha solo cercato nel fioco fuoco ciò che il fuoco non consuma, la parola che eccede il suo stesso senso, per un attimo tutta la nostra vita nel tutto, in un suono: Io, per sempre sono.
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