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Dl sicurezza: non sono fascisti, sono ignoranti
Dl sicurezza: non sono fascisti, sono ignoranti

Dl sicurezza: non sono fascisti, sono ignoranti

autore
Riccardo MaradiniRiccardo Maradini
pubblicazione
05/06/2025
categoria
Politica e cronacaPolitica e cronaca
tempo di lettura

2

Un giorno il ministro dell’agricoltura Lollobrigida, per difendersi dalle accuse di razzismo seguite dalle sue strampalate teorie sulla sostituzione etnica, disse:” Non sono razzista o fascista, sono ignorante”.

Direi che tutto ciò che dice o fa il governo, compreso il DL sicurezza, segua questa teoria. Su questo giornale molti, tra cui il mio caro direttore Alessandro, non hanno mancato di sottolineare i provvedimenti illiberali di questo decreto, con l’aggiunta di nuovi reati con pene sproporzionate: basti pensare che chi occupa una casa rischia 7 anni di galera e chi resiste all’arresto 7 anni e mezzo, più di un imprenditore condannato per l’omicidio colposo di un lavoratore.

Ma credo che queste misure (finte) di rassicurazione siano state fatte con l’unico scopo di distrarre i cittadini dai disastri che stanno commettendo riguardo al tema giustizia. Facciamo un esempio: il 27 maggio la Camera discute il dl Sicurezza e approva un ordine del giorno del forzista Costa: i giudici non potranno più disporre la custodia cautelare per il pericolo di reiterazione del reato se chi l’ha commesso è incensurato.

Questi forse non sanno che anche Riina, Provenzano, Messina Denaro e i peggiori criminali della storia, la prima volta che furono beccati, erano incensurati, il che non aveva impedito loro di delinquere fin dalla più tenera età.

Fissano il limite di 45 giorni per le intercettazioni (grande mossa di sportività verso i delinquenti) contro i reati dei colletti bianchi e poi le stesse vengono estese a un reato di straordinario allarme sociale: l’“accattonaggio organizzato”. Queste e altre baggianate fanno dire alla premier Meloni che “ora i cittadini onesti sono più sicuri”.

Inaspriscono le norme contro chi occupa illegalmente gli stabili e nelle stesse ore l’ex sindaco di Foggia Franco Landella, accusato di aver favorito, secondo la Procura di Foggia, una signora assegnandole illecitamente una casa popolare, è salvo perché il governo “della sicurezza” ha depenalizzato l’abuso d’ufficio.

Quindi, con la mano destra Nordio, che legifera insieme al Johnnie Walker, cancella un reato e azzera i processi per chi concede abusivamente alloggi popolari. Pena da 1 a 4 anni. Con la sinistra introduce il nuovo reato che punisce con la pena monstre da 2 a 7 anni chi s’impossessa “arbitrariamente” di un immobile, buttando gli occupanti abusivi fuori casa. Lapalissiana la morale del doppio Nordio. Debole con i forti, forte con i deboli. Impuniti e assolti sindaci e amministratori locali che concedono abusivamente alloggi pubblici. Castigati e sfrattati ad horas quanti non hanno santi protettori, magari costretti a occupare un alloggio per necessità.

Con un’ultima beffa. vi ricordate l’ordine del giorno Costa secondo i giudici non potranno più disporre la custodia cautelare per il pericolo di reiterazione del reato se chi l’ha commesso è incensurato? È evidente che per arrestare chi occupa una casa il presupposto non potrà essere né il pericolo di fuga né l’inquinamento delle prove, ma giusto il rischio della reiterazione, per cui lo sfrattato cacciato da una casa s’infila subito in un altro appartamento… Se il presupposto scompare, cade anche il dl Sicurezza.

Quindi ,stimabili colleghi del giornale, vorrei tranquillizzarvi: non c’è pericolo che questi compiano un’altra marcia su Roma, perché finirebbe che si sparerebbero nei coglioni.

Autore

Riccardo MaradiniRiccardo Maradini

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