Il ritratto dell’anima: l’identità giovanile al centro dell’evento di Punto e Virgola Indipendente e Inventori di Strade
Il conto alla rovescia è quasi giunto al termine. Segnatevi questa data: sabato 30 maggio 2026 il Centro Culturale Mavarta di Sant’Ilario d’Enza (RE), in Via Piave 2, diventerà un punto di riferimento per il dibattito giovanile contemporaneo, ospitando l’evento “Il ritratto dell’anima – Identità in costruzione, il mondo interiore dei giovani”.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la redazione di Punto e Virgola Indipendente e l’Associazione Inventori di Strade, che fin dai mesi più gelidi dell’inverno hanno unito le forze per dare vita a una giornata dedicata alla riflessione, all’arte e alla partecipazione attiva.
Una sinergia di visioni
Sotto la direzione di Alessandro Mainolfi, Antonio Mainolfi, Samuele Castronovo, Riccardo Maradini e Giuseppe Serra, l’evento si propone come un “nuovo Cortile dei Gentili”: uno spazio laico e aperto al confronto, dove sensibilità diverse non solo possono, ma devono dialogare.
Come sottolineato dai vertici di Inventori di Strade — la presidente Damiana Tubini, la vicepresidente Margherita Montanari e la segretaria Fabiana Meneghini — l’obiettivo è individuare “strade nuove” per ascoltare e comprendere i bisogni delle nuove generazioni.
Il Programma della Giornata
Il programma dell’evento propone un’esperienza articolata, capace di parlare a un pubblico vasto, grazie alla grande varietà di linguaggi espressivi:
- Ore 16.30 | Si aprono le Porte Si terrà l’accoglienza del pubblico e avranno inizio le attività. Durante tutta la giornata sarà possibile fruire di ogni forma d’arte possibile: esposizione di opere, racconti e poesie. È inoltre aperta una call per artisti emergenti.
- Ore 17.00 | Teatro sociale La compagnia “I Mille e una notte” porterà in scena uno spettacolo dal titolo “Basterà un mezzo sorriso”, dedicato al tema, purtroppo attuale come non mai, della violenza di genere.
- Ore 18.00 | Dibattito centrale
Il dibattito sarà il momento principale della giornata e vedrà la partecipazione di Alberto Ravagnani, affiancato dalla psicoterapeuta Valentina Rodolfi in un dialogo dal titolo “Nella mente dei giovani”.
Alberto Ravagnani (Brugherio, 1993) è stato un sacerdote della Diocesi di Milano (ordinato nel 2018) e un noto influencer cattolico, famoso per la comunicazione della fede su YouTube, Instagram e TikTok. Coadiutore a Busto Arsizio e poi a Milano, ha pubblicato libri di successo prima di annunciare, a inizio 2026, la decisione di lasciare il ministero sacerdotale.
Il confronto sarà moderato da alcuni membr* della redazione di Punto e Virgola Indipendente: Emma Ercolini, Erica Zambrelli, Manuel Visani e Gabriele Parenti.
Il dibattito sarà inoltre interattivo, perciò verrà offerta al pubblico la possibilità di intervenire direttamente e di contribuire alla discussione.
- Ore 20.15 | Musica e Poesia dal vivo La serata proseguirà con le esibizioni musicali delle due band Chiara Pancani e One Gloroius Minute, intervallate da momenti di lettura poetica.
- Ore 23.00 | DJ set La giornata si chiuderà con una selezione musicale.
- Food and Drinks | per tutto l’evento
Durante tutto l’evento il Mavarta RistoLoungeBar farà drink, pizza, gnocco fritto e molto altro.
Comunicazione e identità visiva
La comunicazione dell’evento è curata dalla redazione di Punto e Virgola Indipendente, che nelle settimane precedenti promuoverà l’iniziativa attraverso contenuti digitali e materiali cartacei che proseguiranno per tutto il mese di Maggio.
Un riconoscimento particolare va al team artistico: la locandina ufficiale è stata infatti realizzata appositamente da un giovane artista del territorio, Alessandro Mainolfi, Direttore e Fondatore di Punto e Virgola Indipendente, a testimonianza dell’impegno concreto nel valorizzare i talenti emergenti.
Perché partecipare?
L’evento non si configura soltanto come un momento culturale, ma come un’occasione di restituzione e continuità. L’obiettivo è trasformare le riflessioni emerse all’interno della comunità giovanile di Parma, Reggio Emilia e non solo in un percorso condiviso, destinato a proseguire anche dopo il 30 maggio attraverso gruppi di discussione e confronto.
In una società che corre sempre più velocemente, spesso verso mete indefinite, fermarsi a osservare il “ritratto della propria anima” — per citare Oscar Wilde — non è un esercizio di stile, ma una necessità.
© Punto e Virgola
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