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Che cosa si nasconde dentro le case abbandonate? Davvero ci sono fantasmi o mostri terrificanti? Quando si varca quella vecchia porta e si salgono le scale cigolanti, si scorge qualcosa al di là del buio? Io ci andai una volta, era una prova di coraggio. Non avevo paura, ma le voci che giravano sulla presenza di strane ombre all’interno di quella casa mi mettevano ansia. Dovevo rimanerci una notte, dall’una fino all’alba. Nel vagare da solo in quei corridoi senza la luce calda del sole ti sembra davvero di vedere qualcosa che si muove nell’oscurità. Figure svelte, informi, che sfuggono allo sguardo appena ti giri. Non sono un tipo che crede al paranormale. Per me non esistono fantasmi, vampiri o licantropi, ci sono già troppi mostri che vagano di giorno tra di noi, non ho bisogno dell’esistenza di altri. Ma in quella casa c’era davvero qualcosa, che non fosse però Casper o qualche spettro col lenzuolo bianco. Sentii una voce canticchiare, rimbombò in tutte le stanze della casa. Era un bambino, possibile che si fosse perso all’interno di una casa infestata? Non ero spaventato, volli scoprire da dove veniva quella voce e soprattutto mi fece preoccupare l’idea che un’anima innocente come quella si trovasse in questo posto. Per qualche motivo non volevo si facesse del male, non volevo che si spaventasse, volevo proteggerlo. Vagai nel buio per quello che sembrava un’eternità, tra le finestre rotte dai pugni, le pareti consumate da bile e muffe, il pavimento inclinato, mi addentrai nella camera più oscura, tetra e infestata di tutta la casa. Quando la aprii, solo una candela illuminava il suo interno, per terra c’era un bimbo che giocava con i suoi dinosauri. Ero sicuro di conoscerlo, ma erano molti anni che non lo vedevo nel riflesso. Mi guardò, con i suoi occhi gonfi di lacrime, e mi chiese “Puoi giocare con me?”. Mi sedetti con lui e lasciai che il buio della casa ci inghiottisse, per poi svegliarmi da solo ai primi raggi del sole. Non ci sono i fantasmi a infestare le case, solo bambini spaventati.
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