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Rosso fuoco, come la tua treccia.
Rosso fuoco come il tuo carattere.
Rosso fuoco come quello che sento divamparmi dentro.
Rosso fuoco come l'incendio nel mio cuore.
Tu che ti nascondi dietro le borchie e le giacche in pelle.
So che hai paura di esporti, lo sento, lo accetto, lo rispetto.
Forse sei così perché qualcuno ti ha deluso,
tirando ad indovinare forse un ragazzo,
per questo non ti fidi degli uomini gentili con te.
Tu sei parte di un mondo che non mi appartiene più
eppure da qualche giorno a questa parte non faccio altro che pensarti.
Rosso fuoco come il pensiero mio.
Rosso fuoco come la tua “o” chiusa da barese schietta.
Rosso fuoco come il campanellino d’allarme che suona nella mia testa.
È rosso fuoco perché tu sei la mia paura di espormi
e l’adrenalina del voler provare a farlo.
Tu che vorresti picchiarmi,
picchiami il cuore più forte che puoi,
fai in modo che riparta sgasando come le auto nei film.
Rosso fuoco come questa notte calda d’estate
dove non riesco a dormire
ma vorrei farlo per sognarti.
Tu sei la zona rosso fuoco dove io vado in tilt
e l’estintore non funziona.
Ti prego rosso fuoco
non bruciamo tutto adesso.
Concedimi e concediti la possibilità della fiducia.
Forse non saremo mai niente,
ma forse due cervelli che si trovano,
due anime che s’intrecciano,
non hanno bisogno di essere qualcosa di conosciuto.
Forse sei bella per questo,
fai tanto la dura
ma so che moriresti per una carezza venuta dal cuore.
Sei il mio rosso fuoco
ed io pazzo
non vedo l’ora di scottarmi le mani e il cuore.
© Punto e Virgola
