Il progetto “Io Parlo Parmigiano” nasce come iniziativa culturale dedicata alla valorizzazione del dialetto parmigiano e, più in generale, dell’identità territoriale emiliana. Ideato da un gruppo di amici riuniti dalla comune passione per le proprie radici, il progetto prende forma in modo spontaneo attorno a momenti di convivialità, trasformando ricordi d’infanzia, proverbi popolari e modi di dire della tradizione locale in un percorso di riscoperta culturale. Attraverso un linguaggio ironico e profondamente legato allo humor emiliano, “Io Parlo Parmigiano” si propone di recuperare e reinterpretare il patrimonio linguistico e sociale parmigiano, con l’obiettivo di renderlo vivo e attuale in una società sempre più aperta, multiculturale e contemporanea.
Tra i principali ideatori del progetto vi è Baroz, nato a Parma e cresciuto a Colorno, in un contesto fortemente legato alla cultura popolare del territorio. Fin dall’infanzia sviluppa una sensibilità artistica che lo porta inizialmente verso il teatro dialettale e successivamente verso il linguaggio audiovisivo. Dopo la formazione presso l’Istituto d’Arte Toschi, prosegue il proprio percorso all’Accademia dell’Immagine tra L’Aquila e Roma, consolidando competenze nel campo cinematografico. Il suo ritorno a Parma rappresenta una scelta identitaria e culturale, strettamente connessa alle proprie origini.
Accanto a lui opera Rico, parmigiano di nascita e profondamente radicato nel territorio, che costruisce il proprio percorso professionale e creativo attraverso esperienze nell’ambito sportivo, educativo e teatrale. Assistente bagnanti e istruttore di nuoto, scopre la passione per la recitazione e la drammaturgia grazie ai laboratori teatrali promossi dall’Associazione Cem Lira. Da questa esperienza nasce successivamente l’Associazione Culturale Sognambuli Parma, con cui contribuisce per oltre un decennio alla realizzazione di spettacoli e iniziative culturali, unendo intrattenimento, tradizione e partecipazione sociale.
Insieme, Baroz e Rico hanno dato vita a un progetto che unisce memoria, comicità e appartenenza, trasformando il dialetto parmigiano in uno strumento di espressione culturale capace di raccontare il passato e dialogare con il presente.
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