Questa sera, al London Palladium Theatre, nella capitale britannica, andrà in scena la cerimonia del Pallone d’Oro 2026. La corsa al prestigioso riconoscimento è più aperta che mai e pronosticare il vincitore non è semplice. Tra i principali contendenti spiccano Harry Kane, trascinatore del Bayern Monaco, Kylian Mbappé, la stella del Real Madrid, e il giovane talento del Barcellona, Lamine Yamal, che potrebbe partire leggermente indietro nelle previsioni, ma che punta a consacrarsi definitivamente tra i grandi del calcio mondiale.
Ripercorrendo quanto accaduto nell’ultima stagione, una parte importante dei riconoscimenti potrebbe essere destinata al Paris Saint-Germain. Sotto la guida di Luis Enrique, il club parigino ha conquistato nuovamente la Ligue 1, la Champions League e ha arricchito ulteriormente il proprio palmarès con la Supercoppa UEFA. Un’annata ricca di successi che potrebbe tradursi in numerosi premi al galà di questa sera. Tuttavia, tra i singoli giocatori del PSG, non sembra esserci un nome in grado di imporsi con particolare forza nella corsa al podio. Di conseguenza, le maggiori soddisfazioni potrebbero arrivare dai riconoscimenti collettivi, a partire dal premio di miglior squadra dell’anno.
A far discutere è invece l’esclusione di Désiré Doué dalla corsa al premio di miglior giovane. Nonostante il contributo decisivo alla stagione europea del PSG, il talento francese è rimasto fuori dalle candidature. La concorrenza interna con Bradley Barcola e l’alternanza nell’impiego durante tutta la stagione non lo hanno sicuramente aiutato, nonostante le ottime prestazioni che continua a mettere in mostra in campionato e soprattutto in Champions.
Del PSG, stasera, c’è da tenere d’occhio Luis Enrique, che è tra i protagonisti in corsa per il Trofeo Johan Cruyff, il riconoscimento consegnato al migliore allenatore dell’anno.
La sua candidatura si inserisce in una competizione che coinvolge altri tecnici di primo piano, tra cui Luis de la Fuente, commissario tecnico della Spagna, e Mikel Arteta, alla guida dell’Arsenal. Una sfida tutta spagnola, che vede in leggero vantaggio il ct della Roja. Dopo gli Europei, De la Fuente ha vinto un Mondiale, con una Spagna dominatrice del gioco.
Tra i calciatori spagnoli da seguire c’è proprio Rodri, già premiato nel 2024 e vincitore quest’anno del premio come miglior giocatore del Mondiale. Il centrocampista blaugrana è parecchio accreditato per un posto nella top 10 del Pallone d’Oro, così come Cubarsí, molto favorito per il Trofeo Kopa come miglior giovane.
Un altro che ha fatto bene tra le file spagnole è Cucurella, terzino sinistro passato nell’estate al Real dal Chelsea. Ma nelle Merengues ci sono tante assenze, dopo l’annata pessima in Europa e nel campionato nazionale.
Mbappe è forse l’unico, tra i principali candidati, a poter insidiare la corsa al Pallone d’Oro pur senza aver conquistato trofei stagionali. Ad aiutarlo sono i suoi numeri impressionanti. Quest’anno, per giunta, è diventato il miglior marcatore di sempre della Francia e della Coppa del Mondo, quest’estate infatti, ha raggiunto le 22 reti, mettendole a segno nell’arco dei tre Mondiali giocati.
Come il Real, anche Barcellona e Bayern non sono riuscite a primeggiare in Europa, seppur la squadra tedesca abbia lottato con i denti in semifinale contro il PSG. Kane ha trascinato avanti la sua squadra a suon di gol, mettendo a segno un totale di 14 gol solo in Champions. Sono 73 quelli totali, tenendo conto anche della nazionale, con la quale ha ottenuto la semifinale di coppa del mondo, e delle reti in Bundesliga, che l’hanno incoronato per la terza volta di fila come miglior marcatore del campionato.
Tra i due grandi marcatori europei c’è un ragazzino che ha regalato tante gioie con le sue giocate: Lamine Yamal. Non è stato un protagonista con la Spagna quanto lo è stato con il Barcellona, ma sicuramente merita di essere messo tra i più forti, anche perché, tra i sopracitati, è l’unico che ha vinto con il club e con la propria nazionale quest’anno.
Si parla poco dei giocatori dell’Arsenal, nonostante la strepitosa stagione, penso per lo stesso motivo del PSG. Credo che, alla fine, qualche riconoscimento lo otterranno sicuramente. Il portiere dei Gunners, David Raya, è un nome forte per la conquista del Trofeo Yashin, insieme al connazionale Unai Simón e alla saracinesca belga Thibaut Courtois.
La sensazione è che il Pallone d’Oro 2026 possa premiare non soltanto i numeri, ma anche la capacità di lasciare il segno nei momenti decisivi. Kane e Mbappé si affidano alla forza dei gol, Yamal alla freschezza di un talento che sembra non conoscere limiti, mentre alle loro spalle resta aperta la sfida tra protagonisti affermati e nuove promesse. In una stagione in cui nessuno sembra avere la strada spianata, ogni dettaglio può fare la differenza. Questa sera, al London Palladium, sarà il verdetto di France Football a mettere fine ai pronostici e a stabilire chi avrà meritato di salire sul tetto del calcio mondiale.
© Punto e Virgola
Potrebbero interessarti:
Dello stesso autore:
