La serata di ieri prometteva grandi emozioni. E così è stato. Al London Palladium Theatre è andato in scena un finale al cardiopalma nella corsa alla conquista del Pallone d’Oro. Una sfida sul filo del rasoio tra Kylian Mbappé e Harry Kane, mentre Lamine Yamal sembrava ormai fuori dai giochi dopo aver ricevuto il Trofeo Kopa. Per gli altri due contendenti, invece, la storia era ben diversa. Con il passare della cerimonia, il quadro si delineava sempre più chiaramente, fino a presentare un bivio: “Chi vince?”. Da una parte, il francese. Dopo anni trascorsi a segnare in ogni modo, tra Francia e Spagna, in Europa e nel resto del mondo, Mbappé sembrava a un passo dal coronamento di una carriera ancora da scrivere, ma già segnata da una fame di successi sempre più insaziabile.
Dall’altra parte della sala c’era l’inglese, capitano e condottiero della nazionale e attaccante senza raziocinio del Bayern Monaco. Più di settanta gol in una singola stagione, tanti successi sudati anno dopo anno, e ne ha dovute superare tante di sconfitte amare, di trofei persi all’ultimo respiro. Ieri sera è arrivato a casa, nella sua Londra, parecchio sereno, sorridente, fiero e a testa alta per quanto fatto fino a oggi.
Tutti sapevano che Kane avesse fatto qualcosa in più quest’anno. Ronaldo Nazário, intervistato sul red carpet del teatro londinese, ha glorificato l’inglese, senza neanche pensare agli altri contendenti. E quando è arrivato il momento di annunciare il vincitore, il brasiliano ha preso la busta in mano e ha pronunciato, con il suo solito sorriso, quasi come una certezza, il nome del nuovo Re: Harry. Kane è il nuovo Pallone d’Oro, ed è più che meritato, soprattutto per i sacrifici che ha fatto per arrivare a questo punto.
La prima cosa che ha detto, ricevuto il premio, è stata: «Vincere nella mia città natale rende questo riconoscimento ancora più speciale», ed è un finale piacevolissimo. Successivamente, il numero 9 dei bavaresi ha voluto ringraziare l’allenatore Kompany, i compagni, il suo passato al Tottenham e la famiglia, con una dedica strappalacrime. Infine, un messaggio per tutti i giovani, ricordando che, lottando e faticando giorno per giorno, tutti i sogni si possono realizzare.
Harry Kane non è grande da oggi, ma lo è diventato lungo il suo percorso. Oggi è stato semplicemente incoronato dove tutto è iniziato. Ora c’è un nuovo Re a Londra. Il Re del popolo, di chi non si ferma e raggiunge gli obbiettivi con la grinta e la forza di chi si applica interamente per vincere ed essere ricordato.
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