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La meteora di Sanremo 2026 porta il nome di Serena Brancale
La meteora di Sanremo 2026 porta il nome di Serena Brancale

La meteora di Sanremo 2026 porta il nome di Serena Brancale

autore
Samuele Castronovo Samuele Castronovo
pubblicazione
27/02/2026
categoria
CulturaCultura
tempo di lettura

3

tag
SanremoSanremo
Paesi
🇮🇹Italia

hi è Serena Brancale? È la domanda che molti, me compreso, si sono posti durante la scorsa edizione del Festival di Sanremo. Oggi, finalmente, abbiamo la risposta. Serena Brancale è evoluzione. Trasformazione. Vulnerabilità coraggiosa. Dalla sua rivelazione sul palco dell’Ariston, si è affermata come una certezza del panorama musicale italiano, conquistando il più grande palcoscenico del Paese. Un’evoluzione che, per i più attenti, era già prevedibile: lo scorso anno, durante la serata cover, tutti l’avevamo ascoltata esibirsi con Alessandra Amoroso (con cui, non a caso, realizzerà il tormentone estivo “Serenata”), nel brano tutt’altro che semplice “If I Ain’t Got You” di Alicia Keys, mostrando tutto il proprio talento.

In questa edizione del festival, Serena Brancale è diventata un punto di riferimento: ogni volta che sale sul palco dell’Ariston, si distingue ed eleva la sua performance grazie a una presenza scenica intensa e a un carisma unico. Ma quest’anno c’è di più. Accanto alla sua forte personalità, che da sempre la contraddistingue, emerge un lato nuovo: l’esposizione profonda della sua vulnerabilità e dell’intero universo emotivo. La sua nuova canzone, “Qui con me”, è interpretata con un’intensità travolgente che ha commosso il pubblico, ed è dedicata alla madre Maria, scomparsa improvvisamente nel 2020. Il brano è stato descritto come una vera e propria “lettera in musica”, scritta dopo sei anni di attesa per trovare le parole giuste e le forze necessarie a elaborare il lutto.

Durante l’esibizione all’Ariston, l’orchestra è stata diretta dalla sorella Nicole, trasformando il momento in un commovente omaggio familiare. Ogni volta che Serena canta, mette in mostra tutto il suo cuore e la sua anima. D’altronde, il brano che ha fatto decollare la sua carriera musicale si intitola proprio "Anema e core" (un omaggio al grande Pino Daniele, una delle sue principali fonti d’ispirazione) e non poteva andare diversamente. Serena Brancale, dunque, si conferma una delle stelle indiscusse di questa edizione del festival.

“Qui con me” rappresenta la cristallizzazione definitiva della sua evoluzione artistica e personale perchè ci dimostra che é con il cuore, la passione e il sacrificio che si affronta il dolore, proprio come ha fatto Serena, che ha mostrato la propria fragilità senza alcuna vergogna: una fragilità che diventa simbolo di rispetto verso sé stessi e di coraggio. In Serena vediamo non solo una cantante straordinaria, ma anche una splendida figlia e una meravigliosa donna capace di emozionare e ispirare con la voce e con le lacrime chi la ascolta. Non possiamo fare altro che applaudirla, alzarci in piedi e lasciarci travolgere dalla sua splendida voce e dal suo straordinario animo, fino a quando le corde della nostra emotività non smetteranno di vibrare.

Grazie, Serena, per tutto ciò che ci regali. Dobbiamo ringraziarti e prenderti come esempio per affrontare il mondo e per essere noi stessi al di là delle difficoltà e dei giudizi della società. Grazie per il cuore che metti in ogni nota, per la donna spontanea e l’artista eccezionale che sei. Forza Serena: questo Festival è tuo, e noi non vediamo l’ora di assistere al tuo trionfo, al di là dell’esito finale.

Autore

Samuele Castronovo Samuele Castronovo

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