autore
mensile
pubblicazione
15/07/2025
categoria
tempo di lettura
2
tag
O NOTTE
Lenta sui campi cadi
Ma così d’improvviso mi prendi
O notte
Notte scura
Notte tetra
Notte cruda
Notte di brezze
Notte cristallo
Notte d’incanto
Dita lunghe hai
Delicati artigli di sogno
Col tuo argentino mantello
(Deserto di Stige)
Solletichi il mio bianco vestito
Son forse io quel timido gesto del mattino?
ISOLA
Il dolce esilio mi tradì
Terra rossa, mare profondo
Sono tua, ma sono un alce bianco
Ho bisogno di perdermi per starti accanto
Colonne di luce mi confondono
Scilla, Cariddi sono già nel gorgo
BLUE CLUB
Risuona il circo del Tritono
Il suo potere
Dissonanza Reale
Ma il suo disinnesto
Non è forse il suo restare?
Autore
Giulia Di Cagno
Potrebbero interessarti:
TAROCCHI: LEGGERE IL DESTINO, INVENTARE IL RACCONTO - La mostra dell’Accademia Carrara e uno sguardo nuovo sul multiforme mondo delle carte da gioco
TAROCCHI: LEGGERE IL DESTINO, INVENTARE IL RACCONTO - La mostra dell’Accademia Carrara e uno sguardo nuovo sul multiforme mondo delle carte da gioco
10/04/2026
Scream: l'eredità metacinematografica di una saga che ha squartato lo schermo
Scream: l'eredità metacinematografica di una saga che ha squartato lo schermo
08/04/2026
«Letteratura e capitalismo»: il 17 Aprile convegno all’Università di Parma 
«Letteratura e capitalismo»: il 17 Aprile convegno all’Università di Parma
08/04/2026
Recensione Teatro al Parco: il funerale di mia madre
Recensione Teatro al Parco: il funerale di mia madre
08/04/2026
L’ira di Medea o l’essere sé stessi nella società contemporanea 
L’ira di Medea o l’essere sé stessi nella società contemporanea
08/04/2026