1
Il solito mio nome il solito tuo nome
il solito mio passo il solito tuo
bacio lanciato con mani sfarfallanti verso di me
il solito vetro la solita mia linguaccia e tu
di solito dall’altra parte che mi guardi con due occhi
grandi così mentre fingi di gonfiarti di una risata
grande così e il mio solito sorriso d’innamoramento patetico
così solito che è quasi stolto
il solito mio nome la solita tua posa
la solita inclinazione di te che pendi verso di me
e io che pendo di solito dalle tue labbra in una composizione
così solita che è quasi solida che quasi
ci si potrebbe costruire una casa ma a noi
la casa non interessa, sarebbe meglio
un giardino
pensile per far germogliare tutta quella pendenza, sai
di solito prima di dormire ci penso, sai
a io e te che solleviamo le piante in una rivolta di verde
solo per poterci sdraiare accanto in un metro di prato, un metro quadrato
di solito ci basta
per starci in due perché di solito quando mi parli
ti accovacci dentro il mio orecchio, solito caldo
del tuo fiato che non fa nemmeno più solletico. sei sempre tu
il solito posto che i miei piedi conoscono,
solita tua battuta sui piedi e solita mia
battuta su tua madre soffiata dal solito mio fiato nel
solito tuo fiato, il solito mio nome il solito tuo
il solito mio tu
sempre che non so cosa vuol dire per sempre
ma è d’amore che ti aspetto in un solito
© Punto e Virgola