Mi scrivo in una posizione di agio carta spessa e una lingua lunga stretta e severa che preme sul collo quasi volesse indagare il vasto scorrimento Per percorrermi dovremo iniziare dai segni evidenti dalle scelte svelte perché si trema quindi dagli errori sudati sul vostro salotto di cartone riciclato Attenzione alle macchie prego passare oltre superare le molte attenzioni per disattendermi analizzeremo successivamente le possibilità e le conseguenze espliciti motivi di impronte d’auto sul volto spappolato e gli occhi come una cerniera zoppa mentre attraversano le genti i miei marciapiedi inveendo contro l’amministrazione comunale per le strade fatiscenti
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