Il 16 novembre 2022 la Compagnia i mille e una Notte approda nel mondo reale sotto forma di una pagina instagram. Questo nome era già stato pronunciato altre volte prima di allora, magari tra amici, o come timida proposta a qualche attore in erba, ma ancora significava più di quanto in realtà non fosse. Da quel 16 novembre però non si torna più indietro: l’idea è stata resa pubblica. Comincia così un susseguirsi di date che comporranno la genesi di una compagnia oggi ancora attiva, con sette spettacoli realizzati in più di tre anni di attività. È Nyx Rota, unə registə al tempo ancora diciottenne, a fondarla dopo aver sondato le opinioni di amici e conoscenti, alcuni dei quali futuri collaboratori e attori ricorrenti della compagnia. Ma andiamo con ordine: esattamente un mese dopo la creazione della pagina instagram, ha luogo la lettura del copione del primo spettacolo; sei mesi dopo, il 9 giugno 2023, la prima messa in scena.
Cenefrentola, lo spettacolo zero della compagnia, voleva essere un modo per mettersi in gioco senza impegno, esplorare con il testo leggero di una favola a tutti ben nota la possibilità di realizzare dal nulla uno spettacolo, ma è il 2025 a segnare il definitivo punto di svolta della compagnia. Nuove figure nel direttivo affiancano lə fondatorə Nyx Rota, e si arriva alla decisione di proporre per la stagione successiva non uno, ma ben due spettacoli, variando la produzione della compagnia tra prosa (da questo momento in poi sempre formata da drammaturgie originali) e musical. Ma il salto di qualità non è solo produttivo. Con il suo spettacolo di prosa Antigone, per un pugno di sabbia la compagnia prende una chiara posizione politica che da quel momento in poi non verrà più accantonata. Antigone, infatti, si presenta come una riscrittura capace di portare la classica storia sofoclea sul fronte Russia-Ucraina con una presa di posizione decisa e non aperta a interpretazioni. Questo spiana la strada a una serie di progetti dal carattere politico e sociale come l’ultimo corto teatrale della compagnia: Basterà un mezzo sorriso, già vincitore del premio come miglior testo presso l’agone teatrale Le Matildiche, che tratta tematiche molto care al direttivo quali violenza di genere e violenza assistita. La direzione politica del gruppo di artisti però non preclude tentativi di pura sperimentazione artistica. Ne è un esempio l’ultima prosa rappresentata in gennaio: Ogni tuo desiderio, ancora una volta una drammaturgia originale che lavora sul limite tra rappresentazione e realtà, copione e destino, cercando di interrogare lo spettatore aldilà dei canonici topos metateatrali.
Quindi il percorso della compagnia si presenta come una strada fatta di aperture, tra il grande spettacolo del musical e la riflessione artistica quanto sociale della prosa. Ma il futuro? I mille e una Notte proporranno a maggio il classico intramontabile del musical I miserabili, accompagnato da una nuova opera originale in cui nuovamente la questione sociale si tradurrà in sforzo artistico, approfondendo attraverso una ricerca accurata il controverso mondo della pornografia. L’appuntamento più vicino però è quello del 19 aprile con la prova aperta del riadattamento di Spirito Allegro, testo classico di Noel Coward. Il lavoro, interamente composto da un cast Under35 per la regia di Laura Galiano, si ripropone di affrontare la crisi di identità della generazione trentenne attraverso un viaggio dai tratti onirici e psichedelici.
Non resta adesso che invitare i lettori a seguire l’operato futuro della compagnia se ne sono rimasti incuriositi. Potranno trovare maggiori informazioni sulle pagine social della Compagnia i mille e una Notte, oltre ad avere modo di seguire più da vicino i processi creativi e artistici del gruppo. Nel frattempo questi ragazzi non smetteranno di lavorare per proporre nuove idee e riflessioni a chiunque vorrà prestare loro attenzione.
Autore
Stefano Viani
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