Tra le linee di frattura più vivide emerse a Venezia 83, il rapporto tra genitori e figli si rivela il cuore pulsante di una riflessione corale e spietata. Dai sensi di colpa non detti alle dinamiche di un'eredità tossica, passando per l'incomunicabilità generazionale e le derive della modernità, i film di questa edizione smantellano ogni retorica consolatoria. La famiglia non è più un porto sicuro, ma il territorio d'attrito in cui si consumano le rese dei conti più intime, dolorose e universali.
Il fuoco che ti porti dentro (Edoardo De Angelis)
Nel film di De Angelis, la dinamica genitore-figlio si fa corpo, voce e tragedia da camera. La matriarca interpretata da Vanessa Scalera incarna una maternità ingombrante, feroce e divisiva: una figura che domina la scena domestica vomitando colpe, fallimenti e rancori storici. Per il figlio adulto (Lino Musella), il rapporto è una perenne resa dei conti: un fuoco interiore fatto di odio e amore inestricabili che brucia senza mai estinguersi. De Angelis aggiorna gli archetipi del teatro napoletano (citando liberamente il teatro di Eduardo De Filippo) per mostrare l'asfissia del legame filiale napoletano, dove tagliare il cordone ombelicale equivale a un doloroso tradimento.

L'estranea (Paolo Strippoli)
Strippoli sposta il conflitto filiale sul terreno dell'horror soprannaturale. Al centro troviamo la distorsione estrema dell'istinto materno e protettivo: una madre disposta a stringere un “patto col diavolo” pur di salvare una figlia. Il legame biologico si trasforma in una spirale di colpa e dannazione: l'ossessione genitoriale di proteggere la prole a ogni costo distrugge l'armonia familiare, rivelando come l'iperprotezione possa diventare la più mostruosa delle trappole.
Un bon petit soldat (Stéphane Brizé)
Brizé affronta la frattura genitore-figlio attraverso la lente del capitalismo corporativo contemporaneo. La protagonista Carla (Alba Rohrwacher), schiacciata tra le dinamiche di management aziendale e la sindrome dell'impostore, riversa sul figlio la medesima nevrosi da prestazione che la consuma: l'ansia per i voti scolastici e l'urgenza di formare un individuo già competitivo ed efficiente per il mercato. Il tempo genitoriale è sacrificato alle videochiamate e alle email; il legame affettivo si riduce a un'estensione della routine bellica dell'ufficio.

Una storia (Anna Foglietta)
All'estremo opposto rispetto a Brizé, l'esordio di Anna Foglietta si concentra sulla cosiddetta sindrome del "nido vuoto" e sulla trasmissione del silenzio emotivo. Quando la figlia lascia il nido materno per frequentare l’università, la coppia formata da Erika (Alba Rohrwacher) e Mauro (Guido Caprino) deve fare i conti non solo con il proprio matrimonio al bivio, ma con l'eredità paterna e l'incomunicabilità tra generazioni. Fare i genitori era diventato un alibi per non guardarsi dentro: con l'allontanamento della figlia, riemergono i conti in sospeso con i propri padri e con modelli di vita interiorizzati senza autentico desiderio.
Un détour par Diane (Ann Sirot)
La regista affronta il legame filiale attraverso la rivelazione di un trauma fondativo. Quando la protagonista Diane scopre un segreto che la madre aveva tenuto nascosto a tutti, il loro legame implode. Diane fa proprio il dolore della genitrice, interiorizzandone la rabbia e mettendosi in viaggio in cerca di una vendetta per procura. Il film analizza con tono originale la tentazione filiale di farsi carico delle ferite non risolte dei genitori, mostrandone il peso emotivo e il cammino necessario per perdonare e ripartire.

La maison du vent (Auguste Bernard Kouemo Yanghu)
Nel film di Yanghu, la dinamica genitore-figlio si misura sullo spazio e sulla diaspora geografica. L'anziana Josette vive sola a Yaoundé mentre i suoi sei figli sono partiti per l'Europa. Il rapporto si consuma nell'attesa e nella conservazione della memoria domestica: una madre che custodisce stanze vuote sperando nel ritorno dei figli, mentre il legame inatteso con una ragazza del quartiere ridiscute il concetto stesso di dovere filiale e di famiglia elettiva.
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