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Alla morte
Morire sì, non essere aggrediti dalla morte. Morire persuasi
che un cotale viaggio sia il migliore. E in quell'ultimo istante essere allegri come quando si contano i minuti dell’orologio della stazione e ognuno vale un secolo.
Poi che la morte è la sposa fedele che subentra all'amante traditrice non vorremmo riceverla da intrusa né fuggire con lei.
Troppe volte partimmo senza commiato!
Sul punto d’involarci
per Val di là spropositato
lasciaci, o Morte, dire addio al mondo, concedici ancora un indugio.
L’immane passo non sia precipitoso.
Al pensier della morte repentina il sangue mi si gela.Morte, non mi ghermire all’improvviso, ma da lontano annunciati e da amica mi prendi come l’estrema delle mie abitudini.
Vincenzo Cardarelli
Autore
Alessandro Canu
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