Franco, il Piscinín. Un nome, un muro, una garanzia: il tuo nome ed il numero 6 sulla maglia rossonera volevano dire sicurezza e divertimento. Ma cosa sei stato Franco? Sei diventato una leggenda per tutto il popolo milanista, per noi Interisti e per tutto il Calcio italiano. Sei stato scartato da piccolo all’Inter perché ti hanno ritenuto troppo gracile per essere un vero campione: evidentemente quegli osservatori vedevano male o volevano ostacolarti, altrimenti non si spiega. Quella, peró, é stata la tua fortuna: dall'altra sponda di Milano, il Club rossonero, invece, ti ha accolto fin da subito a braccia aperte. Sei stato 20 stagioni al Milan, dal 1978 al 1997 e per 15 sei stato non solo Capitano, ma simbolo e bandiera di tutto il popolo rossonero ed Italiano. Nel tuo palmarés hai ed avrai sempre 6 Scudetti, 3 Coppe dei campioni, 4 Supercoppe Italiane, 2 Supercoppe Europee ed altrettante Coppe Intercontinentali. Ma non scordiamoci la maglia azzurra! Franco nel 1982 si é laureato Campione del mondo in Spagna e dopo 12 anni ha sfiorato di nuovo l’impresa.
Era il 1994 a Pasadena, finale del Mondiale Brasile-Italia. Tutti la ricordano per il famoso rigore sbagliato di Roberto Baggio, ma in pochi sanno la storia di Baresi in quella coppa del mondo: Franco fu colpito da un grave infortunio, recuperó in tempo record e scese in campo per la finalissima appena 25 giorni dopo l'operazione. Fu lui a sbagliare un rigore prima di Baggio, l'unico che ebbe il coraggio di calciare per primo dal dischetto. Perché, ricordiamolo, i rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirare e tu, Franco, ne avevi da vendere. Pochi anni dopo, il 1° Giugno 1997, ci fu il tuo ritiro: Milan-Cagliari a casa tua, a San Siro, l'ultimo atto della tua gloriosa carriera. Per l'occasione il presidente del Milan Silvio Berlusconi ti diede un pallone d'oro simbolico per omaggiarti, l'unica cosa che ti mancava per riempire la tua bacheca già stracolma. La tua mitica maglietta numero 6 fu giustamente ritirata e nessuno l’ha più indossata e dovrà più indossarla, perché sará per sempre solo tua. Dopo il ritiro sei stato sempre lí, nell’unica squadra che ti ha e che hai sempre amato, al Milan: prima allenatore delle giovanili e poi dei Berretti Rossoneri.
Purtroppo, ad Agosto scorso, una brutta notizia ti ha, anzi ci ha colpito: diagnosi terribile, un nodulo polmonare. Tu però non hai mollato Piscinín, hai lottato ancora come facevi in campo ed hai avuto la forza ed il coraggio di presentarti come tedoforo alle Olimpiadi invernali il 6 Febbraio scorso, giá malato ma sempre pieno di energia e con il sorriso in volto, in quella che é stata la tua ultima apparizione in pubblico. Oggi piangiamo la scomparsa di una leggenda del nostro amato pallone, un uomo che ha fatto appassionare intere generazioni di tifosi e che resterá sempre con noi. Adesso é il momento di giocare in cielo Franco, dove ti aspetta anche Diego, pronto a duellare con te come negli anni ‘80. Grazie di tutto, grazie per sempre Franco Baresi.